Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Rivoluzione Clinica ortopedica: guardia attiva h24, più interventi e degenze più brevi

Presentato un primo report in seguito alla fusione della S.C. ospedaliera Ortopedia e Traumatologia con l'U.C.O. universitaria Clinica Ortopedica e Traumatologica ora sotto la direzione unica di Luigi Murena

La Clinica Ortopedica Traumatologica rappresenta l’unica unità operativa di ortopedia e traumatologia ospedaliera dell’adulto della città e deriva da un processo di progressiva riorganizzazione dei servizi di ortopedia iniziato nel 2015 e conclusosi a marzo del 2016. Nel marzo 2016 l’U.C.O. ha assunto l’attuale struttura operativa che deriva dalla fusione della S.C. ospedaliera Ortopedia e Traumatologia con l’U.C.O. universitaria Clinica Ortopedica e Traumatologica. Il processo di unificazione non ha portato a riduzione di personale e spazi chirurgici in sala operatoria che sono rimasti costanti, ovvero uguali alla somma delle risorse delle due strutture complesse unificate. A capo di questa Clinica è stato messo il 41enne udinese Luigi Murena «scelto non solo per le sue attitudini operatorie, ma anche per quelle umane e di coordinamento di un gruppo: una scelta azzeccata visti gli ottimi risultati raggiunti», ha sottolineato Roberto Di Lenarda, direttore del Dipartimento di Scienze mediche dell'università, commentando anche il sesto posto fra i reparti di ortopedia sul territorio nazionale per numero di fratture di femore operate (dato PNE 2014).

14nov16. rivoluzione ortopedia murena-2MISSIONE - La missione della clinica è quella di garantire l’assistenza traumatologica sulle 24 ore, 7 giorni su 7, per tutti i traumi, dai lievi ai gravi, del territorio di Trieste; insieme all’Ortopedia e Traumatologia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Udine svolgere funzione di centro hub regionale per il trauma; prestare attività di cura in regime di elezione per le patologie ortopediche; essere sede universitaria, garantendo la didattica per studenti delle lauree magistrali, triennali e per i medici in formazione specialistica in ortopedia e traumatologia, nonché la ricerca nell’ambito delle malattie dell’apparato locomotore.

GUARDIA ATTIVA H24 - Uno degli aspetti della riorganizzazione è quello che ha permesso da maggio 2015 è stata introdotta la guardia attiva con presenza costante sulle 24 ore dell’ortopedico in ospedale. In questo modo è garantita l’attività di cura ininterrotta presso il reparto di degenza, il pronto soccorso, la sala gessi e la sala operatoria. Alla guardia attiva si aggiunge un’equipe chirurgica ortopedica reperibile sulle 24 ore che viene attivata a chiamata in caso di necessità chirurgiche urgenti. Grazie a questa decisione sono stati assunti anche due ortopedici.

ORTOGERIATRIA - Da lunedì a venerdì è presente presso il reparto della Clinica Ortopedica un’equipe costituita da un medico geriatra e, generalmente, due medici in formazione specialistica di geriatria, che si occupano della gestione internistica del paziente anziano con frattura di femore, in collaborazione con i medici ortopedici. Questo permette un’ottimizzazione del trattamento dei pazienti anziani fragili che devono essere sottoposti ad intervento chirurgico. 

PDTA "FRATTURE DI FEMORE" - È stato implementato il Percorso diagnostico terapeutico “Fratture di femore” con la creazione di un percorso integrato fra ortopedia, riabilitazione e distretti territoriali per la precoce presa in carico e dimissione dei pazienti trattati per frattura di femore. La finalità è di anticipare sia l’inizio del trattamento riabilitativo in ospedale, sia l’accoglimento dei pazienti nelle strutture protette del territorio triestino dedicate alla convalescenza post-operatoria, grazie ad una migliore comunicazione fra i diversi servizi e le diverse strutture coinvolte nel percorso di trattamento.

AMBULATORI SUPER-SPECIALISTICI - Oltre all’ambulatorio ortopedico generale quotidiano dove afferiscono i pazienti senza indicazione specifica sono stati istituiti degli ambulatori super-specialistici per le principali patologie ortopediche in cui prestano assistenza ortopedici che si dedicano in modo specifico a quel particolare aspetto della patologia. In questo modo i pazienti trovano ad accoglierli medici con educazione, training e competenze specifiche nel settore, con conseguente aumento della qualità dell’assistenza e delle cure prestate

Ambulatorio del ginocchio: si svolge il lunedì. Specifico per patologie dei menischi, del legamento crociato anteriore e degli altri legamenti del ginocchio, della cartilagine e della rotula. Ambulatorio dell’osteoporosi severa e della fragilità ossea: si svolge il martedì. Presta attività di prevenzione e cura di questo tipo di patologie. È dedicato a pazienti che hanno subito una e più fratture dovute a una fragilità dell’osso patologica o a pazienti che con l’andare del tempo hanno sviluppato l’osteoporosi. Lo scopo è di impostare dei provvedimenti farmacologici e non farmacologici per ridurre il rischio di nuove fratture. Questo ambulatorio è uno dei sette centri individuati ed autorizzati dalla Regione Friuli Venezia Giulia per la prescrizione sul territorio regionale dei farmaci specifici per la fragilità ossea soggetti a nota AIFA e piano terapeutico. Ambulatorio del piede: si svolge il martedì. Tratta tutti gli aspetti della patologia del piede: alluce valgo, neuromi di Morton, tendinopatie dell’achilleo e degli altri tendini della gamba e del piede, patologie del retropiede, fasciti plantari, piede piatto e cavo dell’adulto, artrosi o problemi della cartilagine della caviglia, ecc… Ambulatorio della mano: si svolge il mercoledì. Tratta tutti gli aspetti della patologia della mano: tunnel carpale, dito a scatto, morbo di Dupuytren, rizartosi, patologie del polso e del carpo, ecc… Ambulatorio della spalla: si svolge il giovedì. Dedicato ai problemi d’instabilità della spalla, alle lesioni dei tendini della cuffia dei rotatori, ai problemi dell’acromion-claveare, all’artrosi della spalla. Ambulatorio dell’artrosi e delle protesi articolari: si svolge il venerdì. Per i pazienti affetti da artrosi che necessitano di protesi d’anca e di ginocchio.

POTENZIAMENTO DELL'ATTIVITÀ CHIRURGICA - Nel corso dell’ultimo anno la Direzione Strategica dell’Azienda ha avviato un programma speciale di assunzione e collocazione di personale infermieristico nel complesso operatorio, tuttora in corso, al fine di aumentare il numero di sale operatorie da dedicare alle patologie ortopedico-traumatologiche. Al termine di questo piano e del successivo periodo di addestramento specifico del personale, sarà possibile prolungare, dal lunedì al venerdì, l’attività chirurgica ortopedico-traumatologica dopo le 14.30 (attualmente ora di cessazione dell’attività ordinaria) fino alle 18.30 senza ricorrere agli equipaggi dedicati alle urgenze-emergenze chirurgiche presenti in ospedale e attivi sulle 24 ore. Dalla seconda metà di gennaio 2017 pertanto si avrà un incremento di circa il 30% della disponibilità di sale operatorie.

FRATTURE DI FEMORE OPERATE NELLE 48 ORE - Dalla recente letteratura scientifica è emerso che i pazienti affetti da frattura di femore beneficiano, quando lo stato delle condizioni generali e le terapie farmacologiche in corso non lo impediscano, di un intervento tempestivo (meglio se entro le 48h). Nel corso degli ultimi due anni la percentuale di fratture di fratture di femore operate nelle 48h è passata da un valore percentuale medio relativo al periodo 2010-2014 del 26,4% ad un valore relativo al periodo 2015-2016 del 72,2%, con un dato relativo al I semestre 2016 del 77,11%.

NUMERI - L’U.C.O. Clinica Ortopedica Traumatologica nel 2016 aumenterà l’attività chirurgica rispetto all’attività svolta dalle due strutture di ortopedia nel 2015 di circa il 12% (aumento dei primi 8 mesi del 2016: 11,9%) e chiuderà l’anno con circa 2000 interventi chirurgici, più di 200 in più rispetto all’anno precedente.

Nonostante l’aumento dell’attività chirurgica, il numero di giornate di degenza nel 2016 si è ridotto del 20% con un risparmio di 2284 giorni effettivi di ricovero nei primi 8 mesi dell’anno confrontati con la somma dei giorni di ricoveri delle due strutture nei primi 8 mesi del 2015. In totale, se confermato questo trend anche negli ultimi mesi del 2016, nel corso del presente anno si ridurranno le giornate di ricovero complessive di 3300 giorni, pur avendo aumentato il numero d’interventi chirurgici e la complessità dei casi trattati, senza ridurre il profilo di sicurezza per i pazienti. La degenza media si è ridotta del 22% circa da 9,67 giorni a 7,55 con una riduzione di 2 giorni circa per singolo caso.

Il numero di prestazioni ambulatoriali, grazie alla riorganizzazione dell’agenda, è aumentato a parità di spazi e risorse dell’11% con 1344 viste in più nei primi otto mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si prevede di superare le 20.000 prestazioni nel 2016 oltre 2000 in più rispetto all’anno precedente.

Nonostante l’aumento delle prestazioni chirurgiche ed ambulatoriali, il consumo dei beni sani si è ridotto dell’11,6% con un risparmio dei 131.000 euro nei primi 8 mesi dell’anno.

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