Cronaca

Dipiazza condanna CasaPound: "Lavoriamo per la pacificazione"

Il primo cittadino di Trieste ha espresso il suo giudizio sul gesto del partito neofascista sia durante la cerimonia che a margine della commemorazione tenutasi oggi pomeriggio a Opicina

Dipiazza condanna "assolutamente" il blitz di CasaPound che nella notte tra venerdì e sabato aveva affisso decine di manifesti in diverse località del Carso definendo "terroristi" i cinque antifascisti fucilati nel 1941 per ordine del Tribunale Speciale. Le parole del sindaco di Trieste sono giunte a margine della commemorazione svoltasi oggi pomeriggio al poligono di Opicina, dove i cinque vennero giustiziati 78 anni fa.  "I manifesti di CasaPound non scalfiranno i rapporti tra il Comune e l'Anpi - ha dichiarato il primo cittadino - quello che fanno gli altri non mi interessa, sarà il popolo a dire quello che pensa di loro". 

Il blitz nella notte, leggi la notizia

La breve contestazione e la condanna del gesto di Cp

Il sindaco di Trieste è stato oggetto di una breve contestazione durante la cerimonia, durante la quale ha preso la parola condannando il gesto del partito neofascista. La frase che ha scatenato alcuni fischi, "se non avessero affisso i manifesti non ci sarebbe stata tutta questa gente" è stata parte del messaggio che il primo cittadino del capoluogo giuliano ha rivolto alle oltre 400 persone che hanno affollato il luogo della cerimonia. Dipiazza ha inoltre voluto sottolineare "il percorso di pacificazione" intrapreso "molti anni fa". 

La cronaca della cerimonia, unanime la condanna

Il "percorso di pacificazione"

Per Dipiazza infatti, il percorso di collaborazione e di convivenza tra l'amministrazione e la comunità slovena "è iniziato nel 2004 lavorando assieme alla comunella di Borst (Sant'Antonio in Bosco) per la realizzazione del monumento di Basovizza. In seguito abbiamo avuto tanti problemi con il demanio militare ma finalmente, un mese fa, abbiamo consegnato le chiavi di questo luogo all'Anpi" raggiungendo così quello che lo stesso sindaco ha definito un obiettivo "difficile". 

"Sono molto soddisfatto - ha concluso Dipiazza - perché la commemorazione di oggi fa parte di un processo di pacificazione per tutto il Novecento tragico che ha contraddistinto queste terre. Condanno assolutamente il gesto di CasaPound". Dusan Kalc, presidente della sezione dell'Anpi di Opicina ha ringraziato il sindaco "per le parole spese oggi". 

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