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Foto Gab era in piazza Unità

Foto Gab era in piazza Unità

Il ricordo di Roberto Gabrielli, per tutti "Foto Gab"

Questa mattina se n'è andato l'ultimo titolare di uno dei negozi di fotografia storici di Trieste. "Foto Gab" era il locale che per oltre 50 anni era stato gestito dalla famiglia Gabrielli in piazza Unità

Roberto Gabrielli, il triestino del 1950 che ha perso la vita questa mattina dopo essere stato investito da un taxi, era una persona molto conosciuta a Trieste. Per anni infatti, aveva gestito il negozio di fotografia alla base di piazza Unità. “Foto Gab”, che la famiglia fin dalla metà degli anni Cinquanta aveva aperto nel cuore della città.

Aveva deciso di chiudere l’attività di piazza Unità qualche anno fa, dopo aver preso il posto dei suoi genitori che avevano tenuto in piedi il negozio fino a circa trent’anni fa. Il nome di Roberto Gabrielli era emerso nelle cronache cittadine quando negli anni Ottanta, come riferisce un vecchio articolo de Il Piccolo a firma di Ugo Salvini, era stato sequestrato a scopo estorsivo da un criminale.

In classe con Furio Flora

Roberto aveva frequentato da piccolo la scuola elementare Timeus nel rione di San Giacomo, in largo Pestalozzi. Suo compagno di classe all’epoca era stato Furio Flora, famoso per essere stato giocatore di buonissimo livello e poi allenatore della Primavera della Triestina all’inizio degli anni Ottanta. Il maestro elementare di quella classe era stato Oscar Schumann.

Amava il calcio

Anche a Gabrielli piaceva il calcio, tanto che era stato un giocatore di buon livello dilettantistico negli anni Settanta con il Cremcaffè, storica formazione triestina. Il sessantottenne era anche appassionato della Triestina. L’ultimo match al Rocco dei rossoalabardati, quello contro il Rimini vinto per 2 a 0, aveva guardato la partita dalla gradinata.

"Foto Gab"

Roberto Gabrielli per tutti era “foto Gab” e lo storico negozio aveva realizzato servizi fotografici per moltissime persone, famose e meno note. Le persone che lo conoscevano ricordano di lui il fatto che camminava molto lentamente, a piccoli passi. Se n’è andato alle 5 di mattina di oggi 25 gennaio, investito da un taxi tra piazza Libertà e via Pauliana.

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