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Roiano, al via la storica demolizione dell'ex caserma (FOTO-VIDEO)

Il progetto prevede la costruzione di un asilo e un parcheggio di 70 posti seminterrato, oltre alla creazione di uno spazio verde

Le note della Fanfara dei Bersaglieri della sezione Enrico Toti di Trieste hanno salutato festosamente oggi (lunedì 5 giugno) l'avvio ufficiale dei lavori di abbattimento dell'ex caserma della Polizia stradale di Roiano. Una giornata attesa da anni nel rione - come ha ricordato l'assessore al Demanio e Patrimonio Lorenzo Giorgi, roianese di nascita e "vita politica" -, con il progetto già pronto nel 2002 ma bloccato dalla burocrazia - ha ricordato il sindaco Roberto Dipiazza -. 

La riqualificazione, che si sviluppa su un'area di circa 8.000 mq, come prevede il progetto complessivo, del valore di oltre 7 milioni 800 mila euro, vedrà la sua completa valorizzazione a favore degli abitanti del rione. L'opera vedrà la realizzazione di spazi di aggregazione all'aperto e verdi per il quartiere, con un ampio parco urbano e aree per la sosta, il gioco e il transito, in zone che saranno sicure e vivibili.  Previsto anche un asilo nido (in grado di accogliere una sessantina di 60 bambini) integrato alle urbanizzazioni del quartiere e nuovi spazi seminterrati per un parcheggio che potrà ospitare una settantina di autovetture, migliorando  ulteriormente la viabilità e vivibilità di Roiano.

«Un momento storico per il rione - ha detto Giorgi - che ha cominciato questo percorso e oggi è qui per dare l'avvio, dopo tanti anni, a quello che sarà il cambiamento di Roiano. Un progetto che diventa realtà e che resterà nel cuore di tutti i roianesi». «È un bellissimo progetto, portato avanti con un lavoro di squadra enorme - ha aggiunto l'assessore Elisa Lodi - e che renderà fruibile quest'area, con un asilo nido, spazi verdi e parcheggi per tutto il rione». Soddisfazione infine anche nelle parole del sindaco Roberto Dipiazza che ha ricordato gli inizi di questo progetto nel 2002, con le fatiche e le lungaggini burocratiche e la scelta di mettere in via Mascagni la nuova caserma della Polizia: «Pensate: 2002-2017 questi sono i tempi della burocrazia, ma  alla fine ce l'abbiamo fatta, oggi inizia per Roiano qualcosa di straordinario e interessante. Ci sarà qualche piccolo disagio per i lavori, ma portate pazienza, è un bel progetto e finalmente Roiano avrà la sua piazza».

Per il primo lotto dei lavori è previsto un investimento complessivo di poco superiore a 1 milione e 300 mila euro e vedrà tra l'altro la demolizione dei tre edifici principali e degli edifici accessori, in modo da liberare l'area e renderla disponibile alle successive edificazioni. Tra gli interventi iniziali: la bonifica e l'asporto di manufatti contenenti amianto o assimilabili, la demolizione degli edifici e degli accessori, comprese le fondamenta, la bonifica e l'asporto delle 5 cisterne interrate e delle 2 fosse Imhoff. Prevista anche la demolizione dei piazzali, la bonifica da ordigni bellici e il rilievo finale dell'area e dell'estradosso del canale interrato che attraversa l'intero ambito. Salvo imprevisti, la durata complessiva di questa prima fase dei lavori sarà di 120 giorni.

Il progetto di riqualificazione urbana dell'area dell'ex caserma della Polstrada di Roiano era stato avviato nel 2002 dalla prima giunta Dipiazza e rientra nell'ambito del Programma di riqualificazione urbana e sviluppo sostenibile del territorio (PRUSST), sottoscritto con un accordo quadro tra Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Agenzia del Demanio e Comune di Trieste: «Il progetto iniziale è stato rivisto - ha ricordato Giorgi a chi protestava oggi in merito ai pochi parcheggi previsti o l'assenza di strutture a destinare alle associazioni (in particolare la presidente pentastellata Laura Lisi della Circoscrizione) -. Il nostro primo progetto prevedeva quasi 400 posti auto sotterranei, ma qualcuno ha detto "a Roiano non esiste un problema parcheggi" e ridisegnato il tutto. O procedevamo subito con questo progetto o avremmo perso il contributo del PRUSST: a questo punto meglio questo che niente, ma cercheremo di ritoccare qualcosa nel limite delle nostre possibilità».

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