Cronaca Porto Vecchio

Rom in Porto Vecchio, Roberti chiede lo sgombero a D'Agostino: «Polizia locale a disposizione»

Il vicesindaco: «Non staremo con le mani in mano: se vogliono vivere da nomadi possono spostarsi in un'altra città»

La notizia dei rom in Porto Vecchio pubblicata dal nostro giornale ieri mattina è stata ripresa da più testate giornlaistiche ed emittenti televisive che hanno puntato i "riflettori" sulle strutture e capannoni abbandonati dell'area divenuta appunto nuova "residenza" di un gruppo di persone, mendicanti e senzatetto. 

«Qualche settimana fa mi è stato segnalata la presenza di rom in Porto Vecchio. Ho svolto un sopralluogo, poi ho ricevuto altre segnalazioni anche documentate con foto e video - spiega il vicesindaco Pierpaolo Roberti -. Era ovvio che da zona piazza Libertà si sarebbero spostati, altrettanto ovvio che non staremo con le mani in mano: se vogliono vivere da nomadi possono spostarsi in un'altra città».

Roberti commenta così un documento pubblicato su Facebook, la lettera inviata al presidente dell'Autorità portuale Zeno D'Agostino (infatti l'area solo dal 2017 diventerà di pertinenza comunale nell'iter della sdemanializzazione): «Sarebbe opportuno che tali magazzini, per ovvi motivi di sicurezza, venissero liberati e resi inaccessibili - continua il vicesindaco -: l'Amministrazione comunale, attraverso la Polizia locale, sarà di supporto, se necessario, a tutte le operazioni». 

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