Cronaca

Ronde, per Alessio (FSP) "l'unico sconfitto è lo Stato"

Il segretario provinciale della sigla sindacale nata dall'UGL critica la situazione presente: "La nostra paura è che qualcosa sfugga di mano perché il passaggio da vigilanza a reazione sbagliata sia molto labile, oltretutto persone non addestrate potrebbero rischiare seriamente di farsi male"

Il Segretario Generale Provinciale FSP Polizia di Stato Alessio Edoardo interviene sulla questione ronde: "La formazione delle ronde notturne costituite da cittadini, è la prova inconfutabile che la cittadinanza ha paura, lo si evince dai social e dalle segnalazioni  continue di degrado in città”. “Questa sigla sindacale, da anni chiede un aumento di personale in provincia, in relazione alle molteplici criticità del territorio, quali i 54 km di confine da presidiare insidiati dall’afflusso degli immigrati che seguono la rotta balcanica, all’aumento dei reati e all’anzianità del personale con età anagrafica molto alta”.

"Tappare le falle momentaneamente non serve a nulla"

Continua il sindacalista: "Si continua rispondere alle esigenze con operazioni di breve durata, aggregando per brevi periodi personale da fuori quando ci sarebbe bisogno di rinforzare in maniera decisa il personale permanente con una congrua operazione di trasferimenti in zona, tappare le falle momentaneamente non serve a nulla, bisogna programmare una riorganizzazione del personale in funzione delle attuali esigenze operative e politico-sociali, disancorandosi da quelle percentuali di presenza territoriali obsolete, che il Ministero dell’Interno continua a rimarcare ogni qualvolta si chiedono più uomini”.

Cosa dice il SAP 

L'insicurezza delle persone

Rimarca Alessio : "La gente si sente insicura, la reale difficoltà di presidiare il territorio c’è e lo si evince dalle soppressioni negli ultimi anni di servizi presso diversi commissariati, che in alcuni casi hanno perso la loro operatività nell’arco delle 24 ore, questa insicurezza porta alla reazione della cittadinanza; la nostra paura è che qualcosa sfugga di mano perché il passaggio da vigilanza a reazione sbagliata sia molto labile, oltretutto persone non addestrate potrebbero rischiare seriamente di farsi male, perciò speriamo che questa formazione di cittadini che vogliono dare un contributo alla sicurezza sia più una provocazione politica che una realtà effettiva” conclude Alessio. 

Cosa dice il SILP

La sconfitta dello Stato

“Quando si creano queste reazioni della cittadinanza l’unico sconfitto è lo Stato che non riesce a profondere la sensazione di sicurezza ai cittadini. Resta il fatto che la provincia di Trieste ha bisogno di più personale e aspettiamo che le autorità intervengano in maniera decisa e definitiva per un nuovo e congruo riassetto del personale”. 

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