Lunedì, 27 Settembre 2021
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Rossetti, il nuovo direttore Paolo Valerio: “Trieste protagonista nel futuro del teatro”

“Mi ispirerò ai ‘giacimenti culturali’ di questa città tra cui Joyce, Rilke e Strehler”. Sarà incrementata l’attività in streaming, con due spettacoli in occasione dei giorni della memoria e del ricordo

Si è presentato oggi alla stampa triestina il nuovo direttore del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Paolo Valerio, attore e regista dalla lunga carriera, che ha tracciato le linee della sua presente e futura attività, dimostrando grande entusiasmo pur nei limiti dell'emergenza sanitaria. Se, come sembra, i teatri riapriranno in presenza intorno ad aprile e marzo, ha spiegato Valerio, saranno innanzitutto fatti ripartire gli spettacoli 'congelati' dalla seconda ondata e riprenderanno le tournée interrotte. Per quanto riguarda la futura produzione, Valerio ha dichiarato di voler trarre ispirazione da “l'immenso patrimonio culturale di scrittori, artisti, uomini di scienza, di pensiero triestini oppure 'adottati' dalla città, da Italo Svevo a Margherita Hack, da Rilke a Streher a Joyce, che regalano profonde intuizioni per comprendere il presente e immaginare il futuro”.

Dopo aver ringraziato il presidente Francesco Granbassi, gli assessori Serena Tonel e Tiziana Gibelli, il consiglio di amministrazione del teatro e il sindaco, il nuovo direttore ha lodato l'operato del suo predecessore Franco Però e la scelta “rara e per nulla scontata” di avvalersi di una compagnia stabile.

Il focus del suo futuro operato sarà inizialmente sul potenziamento delle attività in streaming: al momento lo spettacolo interattivo 'Valzer per un mentalista' è online fino al 31 gennaio, mentre domani, 27 gennaio, sarà trasmesso in live streaming “Trieste e la memoria, un viaggio nella città”, sulla drammaturgia di Paola Pini, in occasione della Giornata della Memoria. Uno spettacolo che vuole documentare una delle pagine più buie della storia del 900 in un filone storico che proseguirà con un analogo lavoro sul Giorno del Ricordo, il 10 febbraio, ispirato alle drammatiche vicende del confine orientale nel secondo dopoguerra.

Per quanto riguarda l'attività estiva, il direttore ha in mente degli spettacoli site – specific in sicurezza, tra cultura e fascinazioni artistiche, in collaborazione con il castello e il parco di Miramare e i Civici musei. Il tutto con un'attenzione particolare al turismo culturale. Nella stagione 2021 – 2022 Valerio sta costruendo un progetto di ospitalità che comprenda tutti i linguaggi del teatro, a partire dalla prosa fino ai musical internazionali,  la danza e il teatro d'innovazione. Tra i citati “giacimenti culturali” del territorio sarà fonte d'ispirazione il lavoro di Giorgio Strehler nel centenario della sua nascita a cui Paolo Valerio, formatosi alla Scuola del Piccolo Teatro, vorrebbe dedicare la produzione del 2021.

"La gente di teatro è paziente, sì, ma non rassegnata - ha dichiarato -: siamo pronti a ripartire, e il ritornare in sala rappresenterà per tutti un momento di grande rinascimento, di gioia, di motivazione. Il ruolo dei media in questo ritornare a parlare di teatro con il pubblico, sarà fondamentale, sarà fondamentale veicolare e trasmettere attraverso la loro attenzione e sensibilità il piacere della libertà e del teatro, che vibreranno naturalmente sul palcoscenico, ma che vivremo appieno solo se riusciremo a condividerlo con ogni spettatore".

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