Rotta balcanica: dieci rintracci a Dolina e tredici migranti riammessi in Slovenia

E' questo il bilancio registrato dalle autorità italiane nelle ultime 24 ore. Gli agenti del Dipartimento di polizia di Capodistria hanno trattato 31 persone, la maggior parte proveniente dall'Afghanistan e dal Pakistan

foto di repertorio

La Rotta balcanica va avanti senza sosta e la Polizia di Frontiera di Trieste e la Polizia slovena del Dipartimento di Capodistria rintracciano gruppi di migranti quasi ogni giorno. Nelle ultime 36 ore le forze dell'ordine dei due Paesi hanno "trattato" 41 persone, 31 delle quali fermate dagli agenti sloveni e dieci dal personale italiano. 

Riammissioni, un tema controverso

In entrambi i casi, la maggior parte dei migranti rintracciati sono di origine afghana e pakistana mentre, per quanto riguarda i rintracci effettuati dal personale della polizia di Capodistria, vi sono anche tre egiziani e due iraniani. Nel gruppo dei 31 trattati dalla polizia slovena, 13 sono stati riammessi dalle autorità italiane e fanno parte del fenomeno delle riammissioni che nelle ultime settimane, come raccontato da TriestePrima, si sarebbe intensificato.

Le diverse interpretazioni

Il tema delle riammissioni rappresenta un argomento che suscita da tempo reazioni controverse. Per il presidente dell'Ics Gianfranco Schiavone esse non sarebbero nient'altro che respingimenti e non in linea con le normative previste. Sul fronte politico, dopo le dichiarazioni espresse dal ministro dell'Interno Luciana Lamorgese a margine della visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della restituzione del Narodni dom alla comunità slovena, i sindacati di Polizia triestini hanno ribadito la necessità di ottenere rinforzi per "poter operare al meglio" nei confronti del fenomeno e, non ultimo, hanno contestato le affermazioni del Viminale sulla situazione relativa alla Rotta.  

Rintracciati 35 migranti a Dolina

La Rotta verso l'Italia

Gli itinerari seguiti sono diversi. Per quanto riguarda la linea di frontiera tra Croazia e Slovenia, il varco principale ormai riconosciuto come tale sembra essere quello del monte Sneznik (Nevoso in italiano ndr). Proprio in quest'area, infatti, tra il 15 ed il 16 luglio gli agenti sloveni di Ilirska Bistrica hanno fermato un gruppo di 14 migranti provenienti dall'Afghanistan. Spingendosi verso il confine italo-sloveno invece, la Rotta balcanica interessa l'area a ridosso della val Rosandra. La maggior parte delle persone rintracciate negli ultimi giorni è stata fermata nel territorio di Dolina, nel comune di San Dorligo della Valle.  

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