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Domenica, 16 Giugno 2024
Il fenomeno

"Fototrappole" per migranti e rotta balcanica, l'incontro organizzato dal Sap

Alle 16:30 di oggi 23 marzo nella sala Unicusano di via Fabio Severo a Trieste si terrà un incontro alla presenza del segretario aggiunto Gianni Tonelli, del governatore uscente Massimiliano Fedriga e dell'assessore alla Sicurezza Pierpaolo Roberti. Critico il Siulp: "I migranti non si fermano con le fototrappole"

TRIESTE - L'utlima notizia in ordine di tempo è quella relativa alle telecamere di sorveglianze da piazzare nei boschi a ridosso della città, ma chi si occupa di rotta balcanica e dei flussi migratori sul confine orientale sa bene che per gestire il fenomeno ci vuole molto di più. Si intitola "Quali forze in campo per arginare il mare umano" la conferenza organizzata dalla segretaria provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia in programma alla sala Unicusano di via Fabio Severo, dalle 16:30 di oggi 23 marzo. Il tema principale dell'evento, cavallo di battaglia del Sap, è la carenza dell'organico e le nuove misure per affrontare il fenomeno che, nonostante gli annunci del governo nel voler contrastare l'immigrazione clandestina, non è cambiato. 

Il tema non scalda la campagna elettorale

Il tema è entrato poco all'interno della campagna elettorale, tranne che per il botta e risposta tra maggioranza e opposizione, in merito al carattere concreto o propagandistico dell'installazione delle telecamere. Al dibattito è prevista la partecipazione sia del governatore uscente Massimiliano Fedriga che dell'assessore alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti. Nel frattempo, dalla sponda Siulp giungono parole di condanna per la misura. "Fototrappole per migranti, la preda più succulenta del momento, contro gli ultimi degli ultimi" così Fabrizio Maniago, segretario regionale.

"I migranti non si fermano con le fototrappole"

"La mirabolante promessa riposa nel fatto che la semplice installazione delle fototrappole porterà al blocco totale dell’immigrazione illegale. La politica in un clima pre elettorale cavalca i vecchi pluridecennali temi caldi come l’immigrazione, un fenomeno epocale che impatterà brutalmente sul non-confine nord orientale del carso, per riversarsi nella "bella di notte", Trieste. Quindi, fuoco alle micce, tutti pronti a seminare di tecnologia il Carso, poco importa il rispetto per la privacy di tutti noi, tutto recede difronte alla calata degli unni che la fototrappola promette di bloccare come fa una trappola per topi. I migranti non si fermano con le parole, i muri, i rotoli di filo spinato, né con i respingimenti informali".  

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