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Domenica, 21 Aprile 2024
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Più di 1000 migranti in un mese, tanti costretti a dormire in strada: "Rischio che qualcuno muoia di freddo"

Le prime due settimane a Trieste hanno fatto registrare più di 600 rintracci, mentre negli ultimi 15 giorni del mese appena trascorso il trend è leggermente in calo. Le opposizioni: "C'è il rischio che persone muoiano di freddo, il Comune faccia qualcosa"

TRIESTE – Il termometro inizia a segnare temperature invernali ma il flusso di migranti proveniente dalla rotta balcanica non accenna ad interrompersi. Secondo quanto si apprende sono oltre 1000 le persone intercettate in provincia di Trieste nel mese di novembre, con più di 600 rintracci effettuati nelle prime due settimane e una successiva flessione negli ultimi 15 giorni. Con ogni probabilità, i numeri sono ben più alti rispetto a quelli registrati, anche perché non tutti i richiedenti asilo vengono fermati dalle forze dell’ordine.

Gli arrivi e lo sfogo del sindaco

Gli arrivi sono quotidiani (una media di almeno cinquanta al giorno, con picchi che vanno ben oltre i 100), e il sistema d’accoglienza fa molta fatica. Sono numerosi i migranti costretti a dormire all’addiaccio, nella zona della stazione ferroviaria e dell’ex silos. L’amministrazione comunale, sulla scia di una lettera firmata da centinaia di persone che hanno richiesto un intervento per dare riparo a chi non ha un posto dove passare la notte, lavora a possibili soluzioni ma il sindaco Roberto Dipiazza ha lanciato un vero e proprio ultimatum. “Hanno distrutto tutto, io per i migranti non faccio più nulla”, così il primo cittadino in riferimento ad alcuni episodi di caos venutisi a creare all’interno della struttura di accoglienza di Campo Sacro (di cui abbiamo parlato qui).

Lo sfogo del sindaco: leggi 

Le opposizioni: "Rischio che persone muoiano di freddo"

Le opposizioni del consiglio comunale e regionale si sono scagliate contro le parole di Dipiazza. Da piazza Oberdan si è alzata la voce di Furio Honsell che ha definito “molto grave” il fatto che il sindaco “non si preoccupi di aiutare le persone che si trovano sul territorio che amministra e invece le denigri pubblicamente”. L’ala sinistra dell’aula ha invece chiesto un intervento di fronte “al serio rischio che delle persone muoiano di freddo. Oggi abbiamo depositato una mozione aperta alla sottoscrizione di tutti i consiglieri per chiedere di attivarsi rapidamente per individuare una struttura di bassa soglia che possa accogliere temporaneamente le centinaia di persone oggi costrette a dormire all'addiaccio”.

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