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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
La rotta balcanica / Istria e Litorale

Slovenia ultimo confine, dove ogni mese 150 migranti vengono rispediti indietro

Nei primi otto mesi di quest'anno 1.221 persone sono state riconsegnate alle autorità croate dalla polizia slovena. Rispetto al 2021, i numeri dei rintracci sono raddoppiati, mentre sono più di 3000 i migranti che hanno chiesto protezione internazionale

CAPODISTRIA (Slovenia) - Poco più del 25 per cento dei migranti che percorrono la rotta balcanica in territorio sloveno vengono fermati e rispediti in Croazia. A dirlo sono i dati forniti dal Dipartimento di polizia di Capodistria che ha diffuso le statistiche in merito a rintracci, protezione internazionale, permanenza nei centri per stranieri e paese di provenienza relativi ai primi otto mesi di quest'anno. Leggendo i dati si apprende che ad essere fermate sono state 5.176 persone. Di queste, 3.438 hanno richiesto protezione internazionale mentre 517 migranti sono stati collocati presso strutture di permanenza. In 1.221 casi (152 ogni mese) le persone sono state riconsegnate alla polizia croata.  

Nazionalità e dettagli

Dal punto di vista delle nazionalità, la maggior parte dei rintracci riguardi persone provenienti dall'Afghanistan (1.269) e dal Pakistan (878); dall'India e e dal Bangladesh sono arrivate, rispettivamente, 517 e 510 migranti; subito dietro la Turchia, con 406 persone ed infine il Nepal con 340. All'appello mancano 1.256 persone (secondo il Dipartimento di polizia di Capodistria tutte di altre nazionalità). Sono numeri importanti che, confrontati con quelli del 2021, fanno segnare un raddoppio degli arrivi. Tra l'1 gennaio e il 31 agosto dell'anno scorso i migranti rintracciati dalla polizia di Capodistria erano stati 2.648. 

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La rotta è d'oro

La rotta balcanica però è anche e soprattutto un'occasione di lucro per i trafficanti di esseri umani. Sempre in questi primi otto mesi gli agenti sloveni hanno lavorato ad indagini che hanno portato in carcere 55 persone. Gli ultimi due passeur finiti dietro le sbarre sono due cittadini serbi, rispettivamente di 31 e 37 anni, individuati sulla strada tra Rižana e Gračišče nella notte del 31 agosto. Gli agenti di Capodistria sono giunti sul posto grazie ad una segnalazione di un residente nella zona di Sirči, a poche centinaia di metri dal confine con la Croazia. 

Complici non ancora rintracciati

Qualcuno però riesce a farla franca. Assieme ai due cittadini serbi c'era anche una terza persona che, a bordo della sua autovettura, è riuscito a dileguarsi e a far perdere le proprie tracce. Dopo averli arrestati, la polizia ha perquisito l'abitazione di Isola d'Istria, località dove vivono i due passeur dal febbraio di quest'anno. Durante l'operazione gli agenti hanno sequestrato dispositivi elettronici ed altri oggetti "rilevanti per il procedimento penale". Gli investigatori sono convinti che in questo caso vi sia la presenza di complici non ancora rintracciati. Per i due passeur il gip ha ordinato la loro custodia in carcere. 


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