Cronaca

Rotta balcanica, Siap: “Forte preoccupazione per la salute dei poliziotti”

Perplessità dal sindacato anche per l'esclusione degli agenti privi di Green Pass dalle mense: "a Fernetti massa di migranti è accalcata a pochi metri dalla mensa, e la tenda per i positivi Covid-19 a 15 passi rispetto all’area per i colleghi senza green-pass“

"Il Sindacato Italiano Appartenenti Polizia Siap esprime forte preoccupazione per la situazione presso la Caserma di Fernetti e l’intera nostra provincia dovuta alle centinaia di migranti rintracciati in questi giorni". Lo dichiara il segretario provinciale Fabrizio D'Andrea in seguito ai cospicui rintracci dell'ultimo periodo.

Il Siap richiama l'attenzione "sul problema dei nuovi arrivi di migranti richiedenti asilo e sulle strutture per quarantena; ricordiamo che il paese è ancora impegnato sul fronte epidemiologico da Covid-19, e che lo stazionamento prolungato di centinaia di migranti in container e una tenda da campo rappresenta un’insidia soprattutto per tutti i poliziotti e le loro famiglie. Il flusso di migranti è in costante aumento e sarebbe irresponsabile dare adito a speranze ottimistiche, in quanto la crisi afgana è appena iniziata e gli ultimi arrivi sono di altre nazionalità".

Secondo D'Andrea "Il sistema Polizia di frontiera arroccata a Fernetti, il piccolo presidio periferico (una piccola caserma) non hanno più le caratteristiche strategiche e logistiche per fornire una risposta efficace per la gestione dell’ordine pubblico e della crisi sanitaria che si sta manifestando. I pochi agenti in servizio non sono sufficienti per affrontare questo problema esorbitante, e senza protocolli operativi ministeriali per la gestione di centinaia di persone in condizioni psicologiche e fisiche preoccupanti".

Il sindacato esprime perplessità anche di fronte all'esclusione dalle mense dei poliziotti privi di Green Pass, tenendo conto che "a Fernetti ci ha sconcertato la massa di migranti è accalcata a pochi metri dalla piccola mensa della caserma, e la tenda destinata ai positivi Covid-19 è a 15 passi rispetto all’area destinata per i colleghi privi di green-pass. Oggi abbiamo visto delle trappole derattizzanti presso la Caserma, i quattro bagni chimici sovraffollati e i container destinati ai migranti, fenomeno -quello dei ratti- più che prevedibile in un campo di accoglienza provvisorio ma procrastinato nel tempo dove i pasti vengono consumati a terra, senza tavoli o sedie".

Secondo il segretario provinciale "Il sistema di sicurezza periferico e metropolitano cittadino non può essere messo costantemente sotto pressione per una fantomatica emergenza che da anni non esiste più, oramai è una realtà consolidata. La portata del problema è tale da essere strutturale da tempo, e non più gestibile da un organico di poliziotti ridotto, soprattutto impegnato - oltre che alla trattazione documentale ingente - alla vigilanza di centinaia di persone peraltro accanto ad uno dei maggiori centri di accoglienza per asilanti, Casa Malala. Quindi come già espresso in numerose occasioni ribadiamo la necessità di un Hot Spot degno di tale definizione in quanto è inaccettabile anche solo immaginare - per fare un esempio- che le volanti di città vengano distolte nel prossimo futuro dal presidio di sicurezza urbano ed extra urbano per la gestione del flusso migratorio".

Infine Fabrizio D'Andrea commenta la nota stampa dell'Ics, che definiva "normali e non emergenziali" i flussi di questi giorni poiché "da sempre si registrano momenti di picco durante la stagione estiva". 
"Mi permetto di dissentire da Ics - dice l'esponente del SIAP - i poliziotti sanno come stanno le cose non una organizzazione che ha altri scopi".

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