Cronaca Viale Miramare

Rubano 7 paia di occhiali: intercettati dalla Polizia in viale Miramare bloccano l'auto in mezzo alla strada e uno tenta la fuga a piedi

L'arresto dopo il furto commesso in un negozio di Sistiana: l'uomo era stato condannato in passato anche per omicidio colposo, lesioni e omissione di soccorso

La Polizia di Stato di Trieste ha arrestato per furto aggravato in concorso due cittadini croati. Si tratta di V.P., nato nel 1977, e M.Z., nata nel 1992, entrambi già noti alle forze dell’ordine. Ieri pomeriggio, domenica 13 agosto, hanno rubato all’interno di un negozio di Sistiana sette paia d’occhiali da sole di varie marche, per un valore complessivo superiore ai mille euro, nascondendoli in un borsello appositamente schermato con una carta stagnola posta all’interno per neutralizzare i sistemi antitaccheggio.

Accortisi del furto, il personale dell’esercizio commerciale ha allertato il Commissariato di Polizia di Stato di Duino Aurisina, segnalando che i due si erano diretti verso Trieste lungo la Strada costiera a bordo di una Smart con targa croata. Immediatamente sono stati allertati gli equipaggi presenti sul territorio e le Volanti della Questura hanno intercettato pochi minuti dopo il mezzo in viale Miramare, all’altezza dell’intersezione con via Contovello.

Notati gli agenti, il croato che era alla guida ha bloccato la Smart al centro della carreggiata per congestionare il traffico e si è dato alla fuga a piedi lungo una riviera barcolana affollata di bagnanti e di passanti, ma è stato raggiunto e fermato prontamente da due operatori in via Lavareto. La croata, invece, non ha fatto in tempo a scappare in quanto fermata dalla Volante del Commissariato di Duino Aurisina che si era messa all’inseguimento della Smart diretta a Trieste.

All’interno del veicolo è stato rinvenuto il borsello alterato contenente gli occhiali muniti ancora delle targhette antitaccheggio.

Il croato, che ha usato in passato vari alias, autore di reati specifici contro il patrimonio e la persona, titolare di un divieto di dimora in Veneto e in Friuli Venezia Giulia, già arrestato per conto di un’autorità giudiziaria estera per omicidio colposo, lesioni e omissione di soccorso, è stato trovato in possesso anche di una carta d’identità intestata a un suo connazionale e che risulta essere stata rubata, come da segnalazione delle competenti autorità croate.

La Smart è stata affidata in custodia giudiziale a una ditta specializzata, il borsello è stato sequestrato, mentre la merce è stata restituita al negozio. Una volta accompagnati in Questura, dopo le formalità di rito, i due sono stati arrestati e condotti presso la locale Casa circondariale e messi a disposizione della Procura della Repubblica.

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