Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Via Santa Caterina da Siena

Russo: "A Trieste mancano imprese, bisogna puntare su digitale e transizione ecologica"

Il candidato sindaco approfondisce il suo programma in tema di lavoro e sviluppo: "I giovani talenti emigrano dove trovano più lavoro corrispondente ai loro studi, mentre a Trieste solo il 9% di imprese. Il nuovo sindaco dovrà girare l'Europa per richiamare realtà innovative"

Riportare a Trieste il lavoro "di qualità" per contrastare la fuga di giovani talenti e ripopolare la città, puntanto su ambiente, tecnologia e innovazione. Questa l'idea del candidato sindaco del centrosinistra Francesco Russo per rilanciare lo sviluppo della città, che è stata ilustrata in un incontro di approfondimento del suo programma elettorale dal titolo "Una città che cresce: imprese innovative per creare lavoro di qualità". Hanno partecipato all'incontro Pierpaolo Barbone, già Deputy Ceo ed Executive Vice President di Wartsila, e Oriana Cok, Ceo del Grupo Pragma.

"Abbiamo interpellato due eccelleze professionali per dire che Trieste merita di meglio - ha spiegato Russo - che ci sono opportunità non utilizzate come dovrebbero per una città sempre più a corto di abitanti e giovani, che stanno andando in città dove si trova lavoro meglio pagato e rispondente alla qualità dei loro studi. Serve più lavoro innovativo, legato al digitale, alla transazione ecologica, alla capacità di guardare al futuro con un'economia del mare che dev'essere la grande prospettiva di questa città".

"Trieste ha solo il 9% di imprese - ha dichiarato il candidato per la lista Punto Franco - il nuovo sindaco dovrà girare l'Europa, attrarre investimenti, attrarre imprese e talenti per far sì che Trieste diventi protagonista nei settori più all'avanguardia sfruttando alcune potenzialità, penso al computer quantistico su cui si è molto lavorato e dovrà essere una realtà concreta. Bisogna creare sinergia tra le grandi istituzioni di ricerca e le condizioni perché un imprenditore giovane o una grande impresa rimanga e crei un lavoro dignitoso e di qualità"

Per Russo il Porto Vecchio è "la grande chance per raccontare che Trieste ha delle opportunità che altri non hanno. Non possiamo raccontarlo attraverso uno spezatino di frasi ad effetto, dobbiamo attrarre quegli investitori che negli anni sono passati a Trieste ma che purtroppo non si sono fermati perché non c'era un'amministrazione all'altezza per convincerli che qui valeva la pena di fermarsi. Le imprese su cui si costruirà il futuro negli ultimi anni sarano quelle legate alla transizione ecologica e al digitale. Ho citato Wartsila come una delle realtà virtuose, che da molti anni costruisce motori a Trieste ma che ha saputo innovarsi sia nel prodotto, entrando nel mercato delle rinnovabili, che nei processi. Questa idea di lavorare sulle fliiere come una grande realtà Linux in cui si collabora a creare un prodotto è una modalità innovativa che crea valore e buona occupazione". 

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