Cronaca

Sacrificio di montoni per la festa musulmana di Eid El Kebir, Lav: «Illegale strage di animali»

Lo rileva in una nota Lav - Lega Anti-Vivisezione Trieste

«Per la festa musulmana di Eid el Kebir vengono uccisi montoni, pecore o capre. Tale ricorrenza, a cadenza variabile, quest’anno si svolgerà fra lunedi 12 e martedi 13 settembre»

Lo rileva in una nota Lav Trieste.

«Il mondo musulmano - continua la nota - celebra la “Festa del sacrificio” e purtroppo lo fa con l’uccisione di pecore e capre, come succede nella Pasqua cristiana. Il precetto secondo il quale il fedele maggiorenne debba sgozzare personalmente l’animale fa sì che, nonostante la legge permetta la macellazione rituale e quindi senza stordimento preventivo, più dolorosa delle altre tecniche, solo ed esclusivamente nei macelli specificatamente riconosciuti, possano ancora esserci, come negli anni passati, casi di uccisioni in case, garage, giardini, per strada, nelle campagne. E non possono esserci deroghe di chicchessia per utilizzare altri siti improvvisati».

«La normativa impone infatti che la macellazione rituale, senza  stordimento, anche se per consumo familiare, possa essere eseguita,  solamente nei macelli autorizzati in regione.” ha detto Massimiliana Viezzoli Responsabile LAV Trieste “Per questo rivolgiamo un appello alle Forze di polizia locali e nazionali, al Prefetto, ai Sindaci e ai Veterinari delle Asl affinché nei prossimi giorni siano rafforzati vigilanza e controllo, in applicazione dei Decreti Legislativi 333 del 1998 e 193 del 2007 oltre che dell’articolo 544 bis del Codice penale, si rischia infatti l’arresto da sei mesi ad un anno o l’ammenda fino a 150mila euro – sono da rispettare, inoltre, le normative sulla corretta identificazione degli animali (codice individuale o di allevamento a seconda dell’età dell’animale), sul trasporto anche del singolo animale (solo mezzi autorizzati dalla Asl e con certificazione veterinaria di partenza e uso farmaci), visita veterinaria pre e post macellazione. Inoltre, vista la presenza nei normali circuiti distributivi, di carni “halal” per i musulmani o “kosher” per gli ebraici ed anche, a seguito di macellazioni abusive, scarti di macellazione chiediamo il chiaro riconoscimento delle vendite in supermercati e macellerie».

«Invitiamo comunque tutti i credenti musulmani così come quelli cristiani a pensare di diventare vegetariani e tutti i cittadini che dovessero avere notizia o essere testimoni di uccisioni improvvisate, a chiamare immediatamente il numero di qualsiasi forza di polizia per un pronto intervento» – ha concluso la responsabile della LAV Trieste.

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