Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca

Ospedale di Cattinara, nuova sala di emodinamica e cardioangiografia (FOTO)

La tecnologia principale è un innovativo sistema di cardioangiografia al momento unico in Italia a elevatissima qualità d’immagine capace di ruotare ad alta velocità su tre assi intorno al corpo del paziente

È stata inaugurata alla S.C. di Cardiologia di Cattinara una nuova e modernissima sala di emodinamica e cardioangiografia. La realizzazione è stata resa possibile grazie al significativo contributo della Regione Friuli Venezia Giulia (750.000 euro), che ha in questo modo dimostrato la volontà di rafforzare il ruolo Hub di alta specialità della Cardiologia e della Cardiochirurgia triestine, il fondamentale contributo della Fondazione CRTrieste (250.000 euro), della Associazione Amici del Cuore (200.000 euro) e delle Fondazioni Beneficentia Stiftung (300.000 euro) e Brovedani (100.000 euro).

La sala si sviluppa su un’area complessiva di 115 metri quadri, indispensabili per l’effettuazione di interventi cardiovascolari caratterizzati da un’alta complessità e che richiedono la presenza contemporanea di un team medico-infermieristici multidisciplinari (cardiologia, cardiochirurgia e cardioanestesia). Solitamente queste equipe includono due cardiologi, un cardioanestesista, un cardiochirurgo e quattro infermieri. I cardiologi interventisti ed elettrofisiologi che si occupano delle procedure che si svolgono nella nuova sala sono otto. Gli interventi effettuati sono soprattutto impianti di protesi valvolari aortiche attraverso cateteri introdotti con una piccola puntura della pelle per il trattamento del restringimento e dell’insufficienza della valvola aortica, le riparazioni dell’insufficienza mitralica e dell’insufficienza tricuspidale, nonché tutte le procedure  che riguardano i disordini elettrici ed aritmici  del cuore.

Il fiore all’occhiello della nuova sala è un innovativo sistema di cardioangiografia, al momento unico in Italia e realizzato da General Electric Healthcare. Attualmente nel mondo sono presenti un totale di settantaquattro (74) apparecchiature di questo tipo di cui la maggior parte tra gli Stati Uniti d’America (34) e l’Europa (26). 

STATISTICA - Ogni anno presso la sezione di Cardiologia Invasiva del Dipartimento Cardiovascolare dell’Ospedale di Cattinara vengono effettuate oltre 2500 interventi tra cui circa seicento (600) angioplastiche coronariche, oltre cento (100) trattamenti per difetti strutturali, oltre seicento (600) procedure di elettrostimolazione ed elettrofisiologia interventistica incluse le ablazioni delle aritmie, gli impianti di innovativi dispositivi miniaturizzati pacemaker  e le estrazioni di elettrodocateteri. 

La percentuale di non residenti che richiede prestazioni di questo tipo al Polo Cardiologico di Cattinara è del 35% rispetto al numero totale delle procedure. Dal 2013 è attivo inoltre un programma di collaborazione transfrontaliera per l’emergenza cardiologica, con un sistema di reperibilità 24 ore su 24, 365 giorni all’anno che consente di fronteggiare oltre 300 procedure in emergenza. La mortalità per infarto miocardico stemi si è attestata intorno al 4% sulla globalità della casistica ed è inferiore al 2% nei pazienti con infarto che giungono precocemente in ospedale senza instabilità maggiore.

All’incontro hanno preso parte Nicola Delli Quadri, Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste, Gianfranco Sinagra, Direttore del Dipartimento Cardiovascolare dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste, Roberto Di Lenarda, Direttore del Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche dell’Università di Trieste, Debora Serracchiani, Presidente della Regione FVG, Maria Sandra Telesca, Assessore alla salute della Regione Autonoma FVG, Anna Paola Porzio, Prefetto di Trieste, Laura Famulari, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Trieste, Lucio Delcaro, Vicepresidente del CdA della Fondazione CRTrieste e Don Mario Vatta.

                                       

DESCRIZIONE - Il cardioangiografo sarà impiegato sia per lo studio dell'anatomia e del flusso sanguigno dell'apparato cardiovascolare e la diagnosi di malformazioni congenite o di patologie acquisite a carico dell'apparato valvolare o del muscolo cardiaco, sia per procedure coronariche complesse. Tecnicamente si tratta di un sistema di angiografia rotazionale tridimensionale per un’immediata e accurata definizione anatomica delle varie strutture del cuore che permette di effettuare con massima sicurezza e precisione gli interventi sopra menzionati. La potenza dell’apparecchiatura (100 kWatt), l’elevatissima matrice (1536 x 1536 pixel) e le dotazioni di software dedicati permettono di ottenere immagini di altissima qualità. In particolare è possibile visualizzare con estrema accuratezza filamenti metallici di spessore estremamente sottile (circa un quinto di millimetro) che vengono inseriti all’interno del cuore. Le immagini tridimensionali del cuore o dell’aorta acquisite con questa tecnologia vengono visualizzate sul monitor in sala operatoria e permettono di posizionare con estrema precisione le protesi cardiache in corso di controllo radiologico ed eventualmente ecocardiografico. Il sistema angiografico è anche in grado di compensare automaticamente i movimenti del cuore legati al battito cardiaco e alla respirazione.

Particolare attenzione è rivolta al garantire la massima riduzione della dose di radiazioni somministrate al paziente. Tale obiettivo viene infatti garantito dalla presenza di un software in grado di visualizzare sul monitor in sala ed in tempo reale la radiazione che sta raggiungendo in quel momento le varie parti del corpo del paziente. 

La globalità di questa realizzazione consentirà ai professionisti del Dipartimento Cardiovascolare di Cattinara di attuare e sviluppare ulteriormente interventi innovativi, mininvasivi, ad alta complessità coniugando avanzamento tecnologico, capacità di lavoro in team multidisciplinare e attenzione massima al confort, umanizzazione e sicurezza dei malati. Rilevante anche l’importante ricaduta sull’opportunità didattica per i numerosi specializzandi, studenti e medici ospiti che ogni anno si formano e visitano la struttura.

SERRACCHIANI - «L’inaugurazione odierna è la fotografia plastica del lavoro che stiamo facendo tutti insieme - ha detto la presidnete della Regione Debora Serracchiani -. È la prova che si può fare, che si possono mettere insieme, nell’interesse di tutti i cittadini, ospedale, università e territorio. L’efficientamento dei servizi ci permette di fare anche nuovi investimenti. Questa sala, per la quale la  Regione ha operato un investimento di 750 mila euro e che beneficia di contributi di altri soggetti privati, è il frutto di tanti anni di lavoro. Un lavoro di squadra della Regione, degli operatori, dei professionisti e di tutto coloro che in questi anni hanno agito sui bisogni della cardiologia e della cardiochirurgia, non soltanto a Trieste ma in tutta la regione. La sala di emodinamica e cardioangiografia guarda fuori regione, addirittura fuori dall’Italia: qui vengono  curarsi persone dalla Croazia del nord e dalla Slovenia, secondo una capacità di attrarre persone per rispondere a bisogni nuovi. C’è da ringraziare il professor  Sinagra, il professor Di Lenarda e tutte quelle persone che – a partire dal professor Camerini – hanno creduto nella cardiologia a Trieste. Di questo investimento oggi abbiamo la prova».

SINAGRA - «Si tratta di una importante avanzamento tecnologico che consentirà la gestione di patologie gravi e di pazienti complessi e che esprime la necessaria evoluzione delle organizzazioni sanitarie e dei percorsi di cura. Per noi è anche un importante riconoscimento alla qualità del lavoro quotidianamente svolto  da tutti gli operatori  che, in tempi difficili,  ha motivato multipli donatori», ha sottolineato  Gianfranco Sinagra, Direttore del Dipartimento Cardiovascolare dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste.

TELESCSA - «Esprimo grande soddisfazione per l’inaugurazione della nuova sala di emodinamica di cardioangiografia – ha dichiarato l’assessore regionale alla salute Maria Sandra Telesca – che arricchisce l’ospedale hub di secondo livello di Cattinara. La nuova sala, con il suo innovativo sistema di cardioangiografia, rende ancora più attrattiva la struttura triestina nell’ambito dei rapporti transfrontalieri. Colgo anche l’occasione per complimentarmi per l’alto livello professionale degli operatori triestini». 

DELCARO - «La Fondazione CRTrieste è da sempre molto attenta alla Cardiologia triestina. Anche l’inaugurazione di oggi dimostra come l'azione della Fondazione si concentri sia su interventi come le donazioni di strumentazioni, sia su progetti più ambiziosi che rivelano i propri risultati a lungo termine con benefici significativi su una popolazione che va al di là dell'ambito locale. Due esempi fra tutti un precedente cardioangiografo interamente donato nel 2007 ed il progetto del Centro Clinico-Sperimentale di Cardiologia Molecolare (CTC) che abbiamo sostenuto a partire dal 2011», afferma Lucio Delcaro, vicepresidente del cda dell'ente.

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