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Nuova palestra a San Giacomo, il comitato di quartiere non ci sta: "Serve centro polifunzionale"

Il Comitato Insieme per San Giacomo ha organizzato un’assemblea pubblica alla presenza del sindaco Roberto Dipiazza, a cui è stato consegnato il “libro verde” con le richieste dei residenti per la riqualificazione del rione

Il Comune annuncia un nuovo impianto sportivo indoor a San Giacomo, ma il Comitato di quartiere non è d’accordo e chiede un centro polifunzionale aperto al pubblico e alle attività dei giovani e degli anziani. Il Comitato Insieme per San Giacomo aveva infatti organizzato per questo pomeriggio un’assemblea pubblica alla presenza del sindaco Roberto Dipiazza, a cui è stato consegnato il “libro verde” con le richieste dei residenti per la riqualificazione del rione.

Il nuovo impianto sportivo dovrebbe sorgere dove oggi c’è l’ex bocciofila Pavan, un edificio fatiscente in via Frausin, a volte usato come palestra dalla scuola primaria slovena Josip Ribicic. Per il progetto dovrebbero essere destinati 2,6 milioni di euro, in buona parte provenienti da risorse del Pnrr. Si tratterebbe di una struttura agonistica per basket, volley, arti marziali e scherma.

“E’ una bella iniziativa - hanno dichiarato Matteo Antonante e Alexander Vecchiet, del Comitato - ma chiediamo uno spazio aperto al pubblico, questo è il rione più popoloso di Trieste, con molte persone non abbienti che non possono permettersi una palestra. In più ci sono molti anziani che chiedono solo un posto dove trovarsi e giocare a carte, non possiamo lasciarli isolati dopo questi anni di pandemia”.

Tra le richieste avanzate dal Comitato anche la riapertura dell’ex piscina all’istituto Da Vinci. Il sindaco, interpellato in merito, ha dichiarato che “la preside ha manifestato la volontà di farne un auditoriun, ma ci riuniremo e ci metteremo d’accordo. Bisogna però fare i conti con i costi dell’energia in aumento, una piscina è un impianto molto energivoro”.

Tra le altre richieste del Comitato anche nuovi stalli per biciclette, la pedonalizzazione di via dell’Industria, lo spostamento del mercato rionale da piazza Puecher a Campo San Giacomo (che non ha invece trovato il favore della rappresentante dei commercianti della zona), un incremento dei cestini e delle aree verdi.

Relativamente all’area sociale sono stati richiesti presidi educativi di strada per arginare gli episodi di disagio giovanile e una struttura di presidio sanitario aperta 24 ore. Alcuni residenti hanno anche segnalato il degrado dei marciapiedi nelle vie Vespucci, San Marco e Colombo. Il Sindaco ha preso atto delle richieste dei residenti e fissato successivi incontri con il Comitato e i rappresentanti delle associazioni presenti.

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