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Due giovani accoltellati a San Giusto e portati a Cattinara: indaga la Squadra Mobile

Il fatto è accaduto verso le 3 del mattino di domenica 27 giugno nella zona delle rovine romane di San Giusto. Gli investigatori della Squadra Mobile vogliono vederci chiaro. "Stiamo sentendo le persone coinvolte". Ennesima tragedia sfiorata? Nell'ultimo periodo è in corso una sorta di transumanza della movida

Alle prime ore dell’alba di domenica 27 giugno un giovane italiano e uno di origini serbe entrambi tra i 20 e i 30 anni sono stati portati in ospedale dopo esser rimasti feriti, durante una rissa scoppiata nei pressi del colle di San Giusto, a causa di almeno due coltellate. Il primo è stato medicato e dimesso subito dopo, mentre il secondo è stato trattenuto in ospedale a causa della gravità della ferita. Non sarebbe comunque in pericolo di vita. Al di là delle denunce social e della richiesta di sottolineare la pericolosità della zona, sul fronte della ricostruzione del grave fatto di cronaca sono numerosi i punti interrogativi e le contraddizioni notate dagli investigatori della Squadra Mobile della questura di Trieste. Ma partiamo con ordine. 

Le persone finite in ospedale sono due ma i giovani rimasti coinvolti nel gravissimo episodio, tra aggressori ed aggrediti, sarebbero molti di più, almeno secondo quanto riferito a TriestePrima da uno dei ragazzi coinvolti. Stando alla testimonianza, gli aggressori sarebbero persone provenienti da paesi dell’America latina ed il gruppo sarebbe stato composto da almeno cinque, forse sei soggetti. Gli investigatori vogliono vederci chiaro (alcuni degli elementi vanno analizzati più a fondo) ed hanno quindi avviato delle indagini per riuscire a ricostruire la dinamica e, soprattutto, a capire se dietro al grave episodio c’è dell’altro. «Il ferimento di due persone c’è stato, ma la dinamica va ancora ricostruita. Stiamo sentendo tutte le persone coinvolte ed alcuni testimoni» così il dirigente Antonio Cuciti raggiunto telefonicamente dall’autore dell’articolo.   

La criticità nella ricostruzione sarebbe dovuta anche all’assenza di sistemi di videosorveglianza in zona. Inoltre, il colle di San Giusto nell’ultimo periodo è diventato un vero e proprio ritrovo a cielo aperto, una succursale del divertimento. Durante le ultime settimane, infatti, le forze di polizia hanno registrato una sorta di “transumanza” della movida che da via Torino e le zone del centro si sposta verso il castello. La ricostruzione fornita da almeno uno dei ragazzi coinvolti appare, secondo quanto confermato dagli investigatori, “molto nebulosa”. La testimonianza resa da uno degli aggrediti a TriestePrima racconta infatti solo una delle versioni e, sempre stando alla posizione della Mobile, va valutata attentamente. «Non conosco bene la zona, era la prima volta che ci vado» ha raccontato. 

Secondo quanto riportato nella testimonianza il fatto accade verso le tre del mattino. Drago e Nicola (nomi di fantasia ndr) raggiungono Miroslav a San Giusto. Parcheggiano il motorino nella zona del piazzale antistante la cattedrale e vanno verso di lui. Miro è seduto nell’area dove riposano le colonne d’epoca romana, sopra un muretto non troppo distante. Qui, nei dieci minuti successivi fumano una sigaretta e fanno due chiacchiere. Nel frattempo, Nicola riceve una telefonata da un quarto amico che sale a San Giusto e gli chiede di andare a prenderlo poco distante. «Sarò stato via circa un quarto d’ora». Nicola lascia Miroslav e Drago, e va verso l’altro amico che per comodità chiameremo Davide.

Nicola si assenta un quarto d’ora e poi torna verso Miro e Drago. Sempre secondo il racconto, Miroslav e Drago vengono aggrediti dai latinoamericani in quel lasso di tempo, prima uno e dopo l’altro. Drago (non si capisce il motivo dell’aggressione) prende un pugno in faccia e scappa mentre, quando Nicola arriva, trova Miro che corre verso di lui, seguito a ruota da cinque sei persone «mai viste prima». Qui, tra le rovine e i cipressi, si sarebbe consumato il resto della rissa. Spunta un coltello e in tre quattro si accaniscono contro Miro, mentre Nicola viene affrontato dagli altri componenti. Riesce a sbarazzarsi e subito dopo corre in aiuto a Miro che è a terra. «Vedevo che non gli stavano tirando dei pugni, ma stavano facendo altro» così la testimonianza in riferimento alla coltellata. Quando arriva a dare una mano a Miro, ecco che anche Nicola viene raggiunto da una coltellata. A quel punto gli aggressori si dileguano e Miro e Nicola vengono portati a Cattinara dai sanitari giunti sul posto assieme a personale della Squadra Volante.

A chiamare i soccorsi è un ragazzo che «si trovava lì vicino» così riporta sempre la testimonianza. Gli investigatori, al di là del grave ferimento di due persone durante la notte (notizia su cui non aleggia nessun dubbio, ci sono i referti medici ndr) hanno comunque molti dubbi sulla ricostruzione della dinamica. Potrebbe esserci qualcos’altro dietro alla rissa? La testimonianza racconta veramente tutto oppure è solamente una delle diverse versioni dei fatti? Cosa sappiamo fino ad adesso? Al momento, la notizia è rappresentata dal fatto che due persone sono state ferite e sono state trasportate in ospedale. Forse potremmo dire che l'episodio è l’ennesima tragedia sfiorata. Sicuramente, possiamo confermare che esiste una Trieste giovane di cui sappiamo poco. 

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