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Cronaca

Savino assessora e deputata, perplesse le sinistre: “Troppi incarichi”

Rojc (Pd): “Come conciliare le cariche? Lasci ad altri almeno la Paritetica Stato – Regione”. Adesso Trieste: “Grave danno alla città, questo assessorato richiede presenza”

Perplessità dagli ambienti del centrosinistra per l’accumulo di incarichi di Sandra Savino, neoassessora all’Urbanistica della Giunta Dipiazza quater e deputata a Roma, che oggi non era peraltro presente alla conferenza stampa in cui sono stati presentati tutti gli assessori.

Secondo la senatrice dem Tatiana Rojc “Proprio alla luce dei delicati passaggi che attendono il Parlamento sul Pnrr e della massiccia produzione legislativa che abbiamo in corso, ci si chiede quale delle due cariche sarà sacrificata all’altra: ci si aspetta che un parlamentare lavori a tempo pieno a Roma e lo stesso faccia un assessore comunale gravato della delega all’Urbanistica”. 

“Ma foss’anche possibile conciliare i due ruoli (oltre a quello politico di coordinatore regionale di FI) – riflette Rojc - , sicuramente impossibile sarebbe trovare il tempo per assolvere ai compiti non meno rilevanti di membro della commissione Paritetica Stato-Regione, che sarebbe auspicabile lasciasse ad altri. Auspicabile una riflessione su questo cumulo di cariche che attraversa Comune, Regione e Parlamento”. 

Anche Riccardo Laterza e Giulia Massolino, neo consiglieri di Adesso Trieste, hanno espresso contrarietà alla nomina, preceduta da “un lungo mercanteggiamento interno a un centro-destra tutt’altro che coeso” e un “teatrino stucchevole sulle quote rosa, che ha svilito l’importanza della parità di genere”, accusando infine la Giunta di aver distribuito gli incarichi esclusivamente in termini di bilanciamento degli interessi dei partiti”. 

Secondo Laterza “la nomina di Savino rischia di rappresentare un grave danno per la città tutta, per il semplice fatto che gestire al meglio due incarichi altamente dispendiosi in termini di tempo e impegno sarebbe impossibile per chiunque". 

"L’Assessorato all’Urbanistica, come ma forse ancora più di altre deleghe - continua Laterza - richiede presenza costante, attenzione e professionalità che difficilmente potranno essere garantite a distanza da una parlamentare che, passando a Roma la metà della settimana, non potrà conoscere le esigenze specifiche del nostro territorio, né accompagnare adeguatamente gli uffici comunali nelle proprie attività ordinarie e straordinarie”. 

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