Cronaca Via Malcanton

Sangue dietro piazza Unità: 25enne in rianimazione (FOTO)

A ferirlo gravemente, vicino la gola, un bicchiere "scagliato" da un altro ragazzo sul quale indaga la Polizia. Maninpasta dichiara estraneità ai fatti, la Fipe richiama gli esercenti a non lasciare bicchieri di vetro dopo la mezzanotte

La lunga scia di sangue che da Capo di piazza a via Malcanton (circa 25 metri) ha incuriosito e indignato i triestini è di un 25enne italiano che, subito dopo essere stato ferito, è stato soccorso dagli operatori del Sores chiamati da un'amica: ora il giovane versa in gravi condizioni nel reparto di rianimazione di Cattinara. 

A ferirlo vicino la gola è stato un altro ragazzo con il quale, intorno alle 5, sarebbe scaturita un lite per futili motivi, ma dai risvolti quasi tragici: infatti l'altro contendente ha scagliato con violenza un bicchiere di vetro addotto al 25enne ferendolo appunto in modo grave. 

Da ieri la Polizia di Stato con la Squadra Mobile ha ascoltato i testimoni che erano con il ferito e visionato le riprese delle telecamere che nella zona non mancano, cercando di rintracciare l'altro ragazzo che si è dato alla fuga. 

Quanto agli esercenti nella zona, va ricordato che già alle 2 erano quasi tutti chiusi, e che Maninpasta, il locale davani al quale il 25enne ferito si è seduto sanguinante, «dichiara l'estraneità ai fatti e, onde evitare equivoci, l'azienda ci tiene a precisare che il locale era già chiuso da diverse ore: le foto, che mostrano l'area prospiciente, fanno riferimento al luogo e al mobilio serviti per i primi soccorsi al ferito».

Sulla vicenda Bruno Vesnaver, presidente Fipe Trieste, «ricorda ai gestori dei locali che da regolamento comunale è "vietato effettuare la vendita di bevande in contenitori di vetro dalle 24 fino alle 5 del giorno successivo". Un provvedimento che viene adottato da quasi la totalità degli esercenti che dopo quell'ora utilizzano i bicchieri di plastica - fa presente Vesnaver - ma che è bene ricordare onde evitare di fornire a balordi, ubriachi, persone con cattive intenzioni "strumenti" che potrebbero ledere alla sicurezza altrui. Quella che invece andrebbe controllata con maggior rigore è la condotta dei gestori di alcuni esercizi, come ad esempio i Kebab, che restano aperti fino all'alba vendendo birra in bottiglie di vetro. Persiste inoltre il fenomeno di chi acquista bottiglie anche di superalcolici nei supermercati, consumandole per strada durante al serata e abbandonandole poi vuote in ogni angolo della città».

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sangue dietro piazza Unità: 25enne in rianimazione (FOTO)

TriestePrima è in caricamento