Sanità: a Gorizia la prima Carta dei servizi che parla facile

Indice, glossario, contenuti, informazioni pratiche, riferimenti dei servizi sono presentati in maniera chiara, con simbologie, mappe geografiche, schematizzazioni

Scritta con linguaggio semplice, facile da leggere e consultare: è la Carta dei Servizi dell'Azienda per l'assistenza sanitaria 2, Bassa friulana Isontina presentata oggi a Gorizia dalla direzione dell'azienda in collaborazione con la Regione, la Consulta regionale dei disabili e l'Associazione che riunisce le famiglie di persone con disabilità intellettiva o relazionale (Anffas). La Carta dei servizi, obbligatoria per legge, è stata tradotta in una Guida ai servizi per la salute presenti sul territorio, realizzata per la prima volta in Italia per essere fruita dai cittadini più fragili. La Guida si presenta in un linguaggio accessibile e facile da leggere, pensato e testato in collaborazione con gli stessi gruppi di persone disabili.

Il documento, a cura dell'Ufficio relazioni con il pubblico dell'Ass 2, è stato illustrato dalla direzione sanitaria e da Maria Cristina Schiratti, presidente Anffas, cogliendo l'occasione dei 50 anni di fondazione dell'associazione isontina, alla presenza, tra gli altri, dell'assessore regionale alla salute, del direttore generale dell'Ass 2, Antonio Poggiana, del coordinatore socio-sanitario, Sergio Paulon, del presidente della Consulta regionale dei disabili, Mario Brancati, e del presidente nazionale dell'Anffas, Roberto Speziale.

Indice, glossario, contenuti, informazioni pratiche, riferimenti dei servizi sono presentati in maniera chiara, orientando l'utente nella ricerca attraverso domande e risposte immediate e ricorrendo anche a simbologie, mappe geografiche, schematizzazioni grafiche. Il progetto nasce dalla necessità di elaborare strumenti che rendano effettivo il diritto all'accessibilità riconosciuto dalla Convenzione Onu, non solo come superamento delle barriere fisiche, ma anche come garanzia di accesso all'informazione. In Europa le persone disabili rappresentano l'8% della popolazione cui si aggiungono le famiglie dei disabili per le quali l'inclusione sociale è un tema che incide sulla quotidianità.

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Anche per questo l'Anffas porterà il progetto alla conoscenza delle Istituzioni europee come esempio di buona pratica nel campo della disabilità e dell'universalità dei servizi alla salute, con riferimento sia alla metodologia di lavoro che al documento finale. Un caposaldo nazionale, come è stato definito da Speziale, che è il risultato straordinario della collaborazione tra istituzioni e cittadini disabili. Oltre alla Carta dei servizi facile da leggere, l'azienda ha presentato il progetto Delfino per l'accompagnamento delle persone con disabilità intellettiva nei percorsi di accesso ai servizi ospedalieri, che avrà valore di sperimentazione a livello regionale. Anche in questo caso il progetto è stato condiviso con l'Anffas la cui presenza - come sottolineato dal presidente della Consulta regionale dei disabili - è stata un punto di riferimento sul territorio per tutte le politiche riguardanti la disabilità; dalla collaborazione tra istituzioni e associazioni famigliari è stato possibile trasferire un pensiero e una cultura nuovi che hanno favorito l'inclusione dei disabili nella comunità.

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