Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Sanità, Dal Toè (Ld): «Tagliati 36 posti letto per periodo estivo, necessarie assunzioni»

Marcolongo (Asuits): «Provvedimento temporaneo, garantiamo pari qualità e stiamo lavorando per ampliare l'attività chirurgica. Previste 13 sale operatorie in più, e altre in programma»

È stata portata oggi in 1° commissione consiliare la questione relativa ai tagli dei posti letto da parte dell’azienda sanitaria per affrontare il problema della carenza di personale nel periodo estivo (per consentire ferie obbligatorie a tutti gli operatori sanitari). «Un provvedimento – dichiara la promotrice della mozione, la consigliera comunale Barbara Dal Toè – che rischia di penalizzare gli utenti dell’ospedale, visto che si prevede la chiusura del centro prelievi a Cattinara e dei 28 posti letto dell’area della degenza della struttura complessa della prima medica denominata “a bassa intensità di cure”, la chiusura degli 8 posti letto della medicina d’urgenza, la riduzione delle liste delle sedute di sala operatoria degli ospedali Maggiore e di Cattinara, con il conseguente aumento delle liste d’attesa delle operazioni e i trasferimenti dell’attività pomeridiana del centro immunotrasfusionale dell’ospedale Maggiore a Cattinara».

Nella mozione si invita quindi il sindaco e la Giunta a «conferire con il presidente della Regione e l’assessore competente affinché vengano trovati i fondi necessari per permettere nuove assunzioni di personale per l’estate 2019 onde evitare il reiterarsi di questo disagio».

Il direttore dell’Asuits, dottor Adriano Marcolongo, risponde comunicando che «Il provvedimento rientra nell’ordinarietà delle strutture complesse, nel periodo estivo c’è sempre una rimodulazione dell’offerta. In altri anni ci sono state manovre simili, anche se non così accentuate. Si tratta di tre settimane di ferie che devono essere concentrate in un periodo relativamente breve (4 mesi), ma non dimentichiamo di tenere alti i livelli qualitativi e quantitativi della sanità, e i risultati che abbiamo oggi ci confortano»

Marcolongo riferisce che  la contrazione dei servizi si accompagna a una riorganizzazione globale del sistema: «abbiamo riorganizzato soprattutto la parte afferente l’ospedale, abbiamo riorganizzato il pronto soccorso, abbiamo un tasso di ricovero che è passato dal 50 al 35%. Non si tratta di un taglio ma una rimodulazione temporanea, e per far fronte a questo abbiamo messo in atto altre azioni e strumenti paralleli che compensano per garntire che il calo delle prestazioni sia lievissimo. Questo piano estivo tocca movimenti riorganizzativi dell’ospedale: abbiamo pensato anche la concentrazione delle attività oncoematologiche e una piccola riorganizzazione dell’Acco, cioè il sistema dell’accoglienza al pronto soccorso. All’inizio l‘Acco era una sezione separata e ora noi l’abbiamo integrata lavorando assieme al personale del Pronto soccorso».

Sul servizio trasfusionale, secondo il direttore, «ci si ritrova a dover fronteggiare degli sprechi, come accade se abbiamo 2 o 3 richieste di sangue nel pomeriggio ma abbiamo 2 turni aperti». Sulla questione della sala operatoria chiusa, invece, è stato riferito che «stiamo lavorando per aprirne dalle 10 (forse 15) in più, oltre alle 3 che partiranno già da ottobre, stiamo formando del personale per questo. Questa è una manovra che apparentemente è una rifilata su alcuni versanti ma prepara ad aprire maggiori risorse. Lo stesso vale per il trasferimento dei 3 posti letto di anestesia  e rianimazione dal Maggiore a Cattinara perché la riapertura di più sale operatorie richiede più letti soprattutto nel pomeriggio e nella notte, quindi il trasferimento lo stiamo attuando proprio per aprire dopo più sale operatorie. Un’operazione che realizzeremo quando ci saranno tutte le condizioni di assoluta sicurezza, ma intanto stiamo recuperando personale per fare più attività chirurgica, uno dei punti critici di cui questa unità ospedaliera soffre da 10  o 15 anni.».

Marcolongo assicura quindi che «Nel frattempo non faremo venir meno l’offerta: nella prima delibera del piano di assuzioni ci sono state 59 assunzioni, quindi non si tratta solo di una razionalizzazione temporanea ma abbiamo assunto personale per corrispondere il piano ferie 2018».

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