Cronaca

Sap: «Auto di nuova generazione, bello spot ma per garantire sicurezza serve altro»

«Perso il 10% del personale negli ultimi quattro anni. Gli operatori di polizia di Trieste usano autovetture con 200 mila km»

L’utilizzo sempre più frequente del R.P.C. di Padova (Reparto Prevenzione Crimine) ora dotato delle nuove Fiat Livrea modernamente attrezzate e dal look accattivante, costituisce sicuramente un buon biglietto da visita per la Polizia di Stato, ma il SAP crede che non possa rappresentare la soluzione per migliorare la sicurezza di Trieste e della sua provincia.

Proprio in questi giorni viene definita un’isola non felice dal punto di vista sicurezza come lo certifica il 99° posto attribuito al capoluogo giuliano dal Sole 24 ore.

Personale come quello di Padova che non conosce il nostro territorio ed in prestito solo per alcuni giorni, appare più utile a riempire le pagine della cronaca e mostrare una polizia che non c’è, quando sarebbe molto più utile dotare le forze locali di mezzi e dotazioni nuovi da utilizzare ogni giorno.

Belle da vedere le Fiat Livrea… peccato che quotidianamente gli operatori di polizia di Trieste usino autovetture con 200 mila km o debbano spesso rimanere a piedi per le riparazioni da effettuare.

Non si contano le difficoltà dei reparti investigativi per poter svolgere i propri servizi, magari fuori provincia, con autovetture vecchie, di piccola cilindrata che spesso non dispongono nemmeno di un banalissimo telepass, con le “difficoltà” che lasciamo immaginare.

Tutti gli spunti investigativi per la Squadra Mobile sono sicuramente utili, anche se ne dispone purtroppo già di molti pur senza l’utilizzo del R.P.C.

Quello che servirebbe alla Squadra Mobile di Trieste sarebbe piuttosto quello di riavere i 10 uomini persi (quasi il 20%) negli ultimi 4 anni a causa di pensionamenti e scelte che hanno visto trasferire il personale ad altri uffici.

Servirebbe inoltre un parco macchine più recente e dotazioni più moderne.

Che dire poi del Commissariato di Opicina, di San Sabba e quello ormai “fantasma” di Rozzol-Melara che non riescono a mettere quasi mai fuori la “volante” a causa di mancanza di mezzi ed operatori.

Sempre più di frequente capita di dover ridurre il numero di volanti in centro città a causa della mancanza di macchine.

I Reparti Prevenzione Anticrimine sono stati recentemente rinforzati dal Dipartimento di 500 unità di neo-agenti appena usciti dal corso proprio per sopperire al deficitario turn-over dettato dalla spending review. Uomini facilmente posizionabili sul territorio proprio per interventi di questo tipo; questa soluzione di gestione del personale da parte del Dipartimento è stato da subito fortemente criticato dal SAP nazionale.

La crisi sociale ed economica purtroppo produce un notevole lavoro per le forze dell’ordine sia sul fronte dell’ordine pubblico che in quello del contrasto di una criminalità sempre più efferata. Servono delle forze dell’ordine efficienti, concrete, ben dotate ed equipaggiate; solo così potremo alzare il livello della qualità di vita di Trieste e contenere la criminalità.

Il tempo degli spot è finito, serve dare sicurezza reale al cittadino!

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