Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Sap, incontro a Trieste con Gasparri: «Necessarie nuove assunzioni e più investimenti»

Lunedì pomeriggio incontro organizzato dal Vice Presidente del Senato On. Maurizio Gasparri con i rappresentanti delle Forze dell'Ordine

Il SAP Trieste, rappresentato dal Segretario Provinciale Lorenzo Tamaro, ha partecipato all’incontro organizzato dal Vice Presidente del Senato On. Maurizio Gasparri con i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, per parlare della sicurezza sul territorio locale e sulle condizioni lavorative degli operatori della polizia di stato.

Il SAP ha ribadito la difficoltà incontrate quotidianamente dai poliziotti anche nel capoluogo giuliano, come nel resto d’Italia, a dover garantire al meglio la sicurezza dei cittadini, evidenziando che negli ultimi 10 anni la sola Polizia di Stato nella Provincia di Trieste è diminuita di circa 300 unità, di cui 150 che presidiavano i nostri confini, mentre ora sono controllati solamente da due-tre pattuglie in servizio di retro-valico.

Se si pensa che la zona confinaria consta di 54 km e che i valichi dismessi sono quasi una trentina, è chiaro che un controllo adeguato ora che la bella stagione agevolerà la rotta balcanica per l'arrivo di migranti non sarà certo garantita dal rinforzo dei soli 35 militari inviati in passato dal Governo. Si pensi che l'Austria nel solo valico del Brennero al confine con la "comunitaria" Italia ha inviato un rinforzo in questi giorni di 50 poliziotti e 60 militari per effettuare un controllo più capillare solo su quella tratta confinaria.

Ma i problemi di organico toccano tutti gli uffici a causa di un turnover fermo al 55% che aumenta le carenze di organico e l'età media che si attesta vicino ai 50 anni, davvero troppi; nel solo 2015 nella Provincia di Trieste, 25 sono stati i pensionamenti è destinato a peggiorare nei prossimi anni. C'è una richiesta sempre maggiore di sicurezza malgrado alcune statistiche indichino alcuni reati in calo, ma anche altri in aumento.

Le strutture, le dotazioni ed i mezzi vecchi e inadeguati, i servizi connessi all'ordine pubblico sempre maggiori, malgrado minore sia il personale impiegabile, determinano anche una difficoltà nell'aggiornamento e addestramento nei termini previsti, come certificato nelle verifiche con l'Amministrazione.

Vetture vetuste con chilometraggi elevati e manutenzioni carenti, materiale informatico che stenta ad essere adeguato con i tempi, caschi vecchi che verranno sostituiti solo in parte, giubbotti antiproiettile che non sono ancora stati sostituiti malgrado la scadenza sia stata prolungata fino al giugno 2016.

Su questo auspichiamo che la nuova fornitura, promessa grazie alla grande battaglia portata avanti dal SAP, sia adeguata agli armamenti utilizzati nel recente da terroristi e criminalità comune. Il SAP si è poi soffermato sullo scontento e senso di sfiducia degli uomini e donne della Polizia di Stato per l'abbandono da troppo tempo da parte di tutti i governi, basti pensare che il contratto di lavoro è illegittimamente bloccato al 2009 ed i poliziotti attendono dal 1996 la prevista previdenza complementare ed il riordino delle carriere da circa 20 anni. In merito attendiamo un vero riordino e non quello proposto dal Governo in questi giorni, che è l'ennesima offesa per i poliziotti.

Abbiamo ribadito che tutti invocano sicurezza, ma per garantirla bisogna metterci mano e ridare la dignità negata agli operatori di polizia e alle loro famiglie.

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