Martedì, 23 Luglio 2024
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Sospensione Schengen, criticità nella gestione: il SAP chiede più uomini e servizi adeguati

Il segretario regionale del SAP Fvg Olivo Comelli: "Gli operatori di Polizia devono poter svolgere il servizio in sicurezza e in modo dignitoso"

TRIESTE - "Siamo convinti che la sospensione di Schengen fosse inevitabile, ma siamo altrettanto convinti che per fare ciò, era necessario venisse predisposto un dispositivo efficace che prevedesse un certo numero di uomini e una logistica che consentisse agli operatori di Polizia di poter svolgere il servizio in sicurezza e in modo dignitoso". Lo ha detto in una nota il segretario regionale del SAP Fvg Olivo Comelli, che nella giornata di ieri, assieme al segretario provinciale di Trieste Lorenzo Tamaro, di Udine Nicola Tioni, di Gorizia Flavio Pino con il vice Paolo Fiorelli ha incontrato il Direttore della Quarta Zona Polizia di Frontiera Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Trentino-Alto Adige per discutere delle criticità emerse in questo periodo di sospensione.

La sospensione, definita inevitabile da Comelli, avrebbe richiesto, secondo il SAP, un piano di azione più efficace, caratterizzato da un incremento di personale e una logistica adeguata per garantire la sicurezza e la dignità degli operatori di Polizia. In una riunione il 21 ottobre, il SAP aveva già sottolineato che il dispositivo inizialmente allestito poteva essere accettabile solo come soluzione temporanea. Le preoccupazioni sono aumentate con l'avvicinarsi dell'inverno, stagione che impone la necessità di proteggere gli operatori dalle rigide temperature e garantire condizioni di lavoro umane e sicure. Il SAP ha denunciato ritardi nell'allestimento delle unità abitative promesse, essenziali per i controlli di frontiera, specialmente nelle province di Udine e Gorizia, e in modo ancora più critico per la provincia di Trieste, dove i tempi di realizzazione rimangono indefiniti.

Il SAP ritiene inaccettabile la situazione attuale e sollecita una risposta adeguata da parte dello Stato. La chiusura di Schengen, seppur auspicata come misura estrema, richiede secondo il SAP che lo Stato sia pronto ad attuarla con tutti i mezzi necessari: uomini, strumenti, dotazioni e luoghi adatti. "Serve un numero maggiore di poliziotti - si legge nella nota -, in particolare della Polizia di Frontiera ed Ufficiali di Polizia Giudiziaria per la trattazione degli atti, servono assolutamente le unità abitative per poter effettuare i controlli di frontiera, serve una maggiore illuminazione dell’area riservata ai controlli. Serve che gli operatori di Polizia possano lavorare in sicurezza!"

Durante l'incontro sono state anche evidenziate altre criticità, in particolare quelle relative alla Sottosezione di Polizia di Frontiera di Fernetti, da tempo oggetto di attenzione del SAP. La caserma soffre di una cronica mancanza di spazio, aggravata dalla presenza di numerose autovetture sequestrate durante gli arresti dei trafficanti di esseri umani. Il SAP sottolinea l'urgenza di risolvere questi problemi, anche in considerazione del crescente allarme terrorismo. In conclusione, il SAP richiede con urgenza l'implementazione di strutture e risorse adeguate, che possano essere prontamente utilizzate anche in futuro, in caso di necessità di nuove chiusure dei confini. La sicurezza degli operatori e l'efficacia dei controlli di frontiera dipendono da queste miglioramenti, indispensabili per gestire situazioni di emergenza in modo efficiente e sicuro.

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