Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Sap Trieste: consegnate le prime 6 “Spy-pen” ai poliziotti di reparti operativi della Polizia

9.57 - Il Dipartimento di Pubblica Sicurezza ha avviato dal primo luglio una sperimentazione nazionale relativa alle telecamere sulle divise, ma per il momento però saranno solo 180, assegnate al capo squadra dei Reparti Mobili

Il SAP di Trieste ha consegnato le prime 6 “Spy-pen” ai poliziotti di reparti operativi come “Squadra Mobile”, “Digos”, “Squadra Volante” “Polizia Stradale” “Polizia di Frontiera” e “Scuola Allievi Agenti” (spesso impiegata nei servizi di ordine pubblico).

Dopo aver distribuito l’anno scorso i codici penali aggiornati ai propri iscritti, mai distribuiti dal Dipartimento di P.S. al personale, ora è la volta delle “Spy-pen”, per ora acquistate a spese della Segreteria Provinciale che ha però l’intento di reperire i fondi necessari per l’acquisto e la successiva distribuzione del prezioso supporto a tutti gli operatori di polizia.

La campagna lanciata dal SAP nelle scorse settimane in tutta Italia, ha prodotto i primi effetti, infatti il Dipartimento di Pubblica Sicurezza ha avviato dal primo luglio una sperimentazione nazionale relativa alle telecamere sulle divise. Per il momento però saranno solo 180, assegnate al capo squadra dei Reparti Mobili. L’intento del SAP è che sia prevista la fornitura di questo “prezioso“ strumento per tutti i poliziotti.

Per questo motivo il SAP giuliano inizierà una ricerca di fondi per l’acquisto e la dotazione dei poliziotti che operano quotidianamente sulla strada a difesa della sicurezza del cittadino. Con la “Spy-pen” sarà possibile documentare quello che accade in un’operazione di polizia e in caso di “contestazioni” sulle modalità di intervento si potrà mostrare, nel rispetto delle normative vigenti in materia di privacy, la verità dei fatti affinché, nel caso in cui un poliziotto venga chiamato in causa per presunti abusi, si abbia giustizia e non si possano più subire, le sempre più frequenti strumentalizzazioni o manipolazioni,

Una tutela, non solo per gli operatori di polizia, ma anche per i cittadini.

La “Spy-pen” è uno strumento di libera vendita che permette di video-fono registrare. Come suggerito dal nome, ha la forma di una penna e anche le funzioni sono le stesse, è dotata però di una micro-telecamera e di un piccolo microfono che si attivano premendo un pulsantino. All’interno, una scheda di memoria della capienza di 8 giga-bytes, permette la registrazione di parecchie ore. Facile da usare, si ricarica come un cellulare ed è fornito di uno spinotto per ricaricarlo anche dalla presa accendi sigari dell’autovettura.

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