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Capitana della nazionale ed orgoglio triestino, a Sara Gama il sigillo trecentesco

La calciatrice della Juventus è stata omaggiata del prestigioso riconoscimento dal Comune di Trieste per il grande risultato ottenuto con le azzurre ai mondiali di Francia 2019. "Le radici sono quello che mi manda avanti e che mi dice chi sono e dove voglio andare"

"Le radici sono quello che mi manda avanti e che mi dice chi sono e dove voglio andare". Le parole sono della calciatrice triestina Sara Gama, capitana della nazionale femminile di calcio, che questa mattina nel salotto azzurro del Comune di Trieste ha ricevuto il sigillo trecentesco dalle mani del sindaco Roberto Dipiazza. 

"E' bellissimo essere qua dopo aver disputato uno splendido mondiale che per tutte noi ha rappresentato non solamente un grande risultato sportivo, ma anche una ventata d'aria fresca di cui il nostro paese aveva bisogno". Sara Gama, atleta della Juventus e cresciuta calcisticamente con lo Zaule prima di prendere "il volo" verso i grandi palcoscenici, ha ricevuto l'abbraccio delle istituzioni che ne hanno sottolineato la bravura e i valori morali che essa stessa ha rappresentato.  

Le parole del sindaco Dipiazza

"Queste ragazze ci hanno regalato un momento bellissimo quest'estate" ha ricordato il primo cittadino di Trieste. "Siete il futuro del nostro paese, ci avete donato un sorriso e tutto ciò è una cosa fantastica". "Ci dimentichiamo spesso dei nostri valori - ha concluso il sindaco - come la patria, la famiglia, il senso civico e la cultura. Sara Gama parla quattro lingue e rappresenta un simbolo da emulare". 

Sara Gama: "Parlo quattro lingue, anzi con il triestino sono cinque"

Sara Gama ha ribadito quanto importante sia "mandare dei messaggi positivi. Io sono orgogliosa di aver fatto parte di questa nazionale perché la forza del gruppo ci ha portato fino a dove siamo arrivate". Le vittorie con l'Australia, Jamaica e Cina hanno risvegliato la partecipazione ed il seguito popolare nei confronti del calcio femminile italiano, che ancora paga lo scotto del dilettantismo nei confronti di squadre come l'Olanda, Brasile, per non parlare delle pluricampionesse del mondo degli Stati Uniti. 

"Sono orgogliosa di portare la triestinità nel mondo". Alla nostra domanda su un possibile futuro da rossoalabardata (la Triestina ha anche la squadra femminile) la Gama ha risposto "mai dire mai, anche se adesso lasciatemi continuare ancora per qualche anno in giro". Nata a Trieste, padre congolese e madre triestina, Sara Gama ha conseguito la maturità scientifica al Liceo “G. Oberdan”; nel 2017 si è laureata in Lingue e letterature straniere all’Università di Udine.

Nel 2018, in occasione della Giornata internazionale della donna è stata inserita da “Mattel” tra le 17 personalità femminili internazionali, e unica italiana, “che ha saputo diventare fonte di ispirazione per le generazioni di ragazze del futuro” con l’omaggio di una speciale Barbie riproducente le sue fattezze. Infine la Gama era stata presa di mira dal commentario social in occasione della presentazione della nazionale, dove era stata messa in prima fila ed era stata oggetto di commenti razzisti a causa del colore della sua pelle. Sara Gama è italiana, guida la nazionale femminile di calcio in campo ed è cittadina del mondo. Una donna capace di riempire d'orgoglio tutta la città di Trieste.

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