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Saverio Galluccio Candidato Presidente Regione per M5s. Le Proposte Illustrate Oggi a Confcommercio

Presso il Palace Suite dell’Hotel Continentale a Trieste, operatori economici e dirigenti della Confcommercio provinciale hanno incontrato Saverio Galluccio,  candidato del M5S alla Presidenza della Regione Friuli Venezia Giulia.Dopo una...

Presso il Palace Suite dell'Hotel Continentale a Trieste, operatori economici e dirigenti della Confcommercio provinciale hanno incontrato Saverio Galluccio, candidato del M5S alla Presidenza della Regione Friuli Venezia Giulia.
Dopo una presentazione del sistema Confcommercio Trieste e delle molteplici attività svolte anche dalle strutture ad essa correlate, sono state affrontate diverse tematiche, di forte interesse, per le categorie del commercio, del turismo, dei servizi e delle libere professioni. Snellimento della macchina e degli oneri amministrativi della Regione

Il primo dei supporti, richiesto dalla Confcommercio a beneficio delle imprese, consiste nello snellimento degli oneri amministrativi e della macchina burocratica, o almeno nel rendere l'apparato pienamente efficiente e funzionale ai bisogni di cittadini e delle unità produttive.
Un'iniziativa che, se attuata, aiuterebbe le aziende su più fronti, disponendo di servizi maggiori e migliori, di un accesso rapido ad ogni forma di sostegno ed agevolazione, con una minore gravosità degli oneri su cittadini ed imprese.

Supporto allo sviluppo del sistema imprenditoriale della Regione

Per l'associazione di categoria, la seconda criticità che necessita di azioni concrete riguarda il quadro d'interventi regionali a supporto alle imprese.

Gli interventi stessi sono oggi gestiti direttamente dagli uffici regionali e dalle strutture d'emanazione regionale (es. Mediocredito FVG), che, pur dotati d'ingenti risorse e nonostante riguardino questioni cruciali per le aziende, sono caratterizzati da procedure farraginose, incertezze interpretative, tempi inadeguati, sia in riferimento alle risposte che, soprattutto, alle erogazioni.

Un'altra tipologia di azioni è affidata invece alle strutture esterne quali ad esempio i Confidi ed i CAT, i Centri di Assistenza Tecnica alle Imprese che, pur essendo dotati di risorse di gran lunga inferiori, danno risposte rapide, efficaci, soddisfano migliaia d'imprese e costano pochissimo.

A fronte di questo scenario, la Confcommercio ha sottolineato pertanto come risulterebbe opportuno un loro potenziamento, superando al caso quei presunti vincoli tecnico-giuridici che spesso sono stati opposti ad un'azione in questo senso.


Il turismo priorità per lo sviluppo

Un'altra tematica affrontata è stata quella del turismo che dovrebbe diventare una delle maggiori voci dell'export regionale, con un prodotto che, potenziato e gestito a dovere, sia sotto il profilo economico che occupazionale, avrebbe una valenza ed un impatto notevoli.
In questo senso, l'associazione di categoria ha rimarcato la necessità di un forte attrattore su Trieste, quale sarebbe il Parco del Mare.
Un'altra priorità per la Confcommercio provinciale è poi l'integrazione ed un'adeguata promo-commercializzazione di tutta l'offerta turistica, definendo un nuovo ordine nei ruoli, nelle competenze, e valutando l'effettiva operatività, anche in termini di incoming, di tutti i soggetti istituzionali che se ne occupano, a cominciare dalla Turismo FVG.

Normativa commerciale e pianificazione urbanistico-commerciale

Un'ulteriore problematica discussa è stata quella della normativa commerciale e della pianificazione urbanistico-commerciale, che ha forti risvolti sia in chiave turistica, sia in un' ottica di sviluppo socio-economico.

Da qui perciò la necessità di strumenti normativi che vadano a tutelare il commercio di vicinato, elemento fondamentale per un incremento della socialità e dell'attrattività dei nostri centri urbani.

La Confcommercio ha evidenziato perciò come, qualora questa sia la strada che il prossimo Esecutivo vorrà intraprendere, occorreranno scelte coraggiose, in quanto la piccolissima impresa ha esigenze organizzative e marginalità economiche diverse da quelle della GDO.
Un altro aspetto, strettamente correlato a quest'ultimo punto, riguarda l'urgenza di una nuova regolamentazione di vendite straordinarie e promozionali, outlet, orari: un'esigenza, più volte espressa dalla Confcommercio e mai accolta, in quanto è stata sempre fatta rilevare a tal proposito la presenza di vincoli comunitari e nazionali, non sempre però effettivamente esistenti.

La programmazione UE 2014-2020 deve essere un'occasione di sviluppo per la Regione

A questo riguardo, la Confcommercio ha sottolineato l'importanza di un' innovazione che riguardi non solo Università, Centri di Ricerca e Grandi Imprese), ma anche le micro e piccole imprese, con la possibilità di fruire di sostegni concreti nell'ambito di situazioni di crisi.

E' stato rimarcato da parte dell'associazione di categoria come occorra dare concreta attuazione al principio Think Small First, che nella normativa nazionale e regionale, non è mai stato sostanzialmente applicato, soprattutto in relazione alle tipologie d'iniziative ammissibili, agli oneri burocratici e procedurali.

Per la Confcommercio questi obiettivi strategici dovrebbero caratterizzare la programmazione regionale, su tutti i fondi, con ricadute concrete sul tessuto socio-economico regionale che va privilegiato agli apparati burocratici ed ai professionisti dell'europrogettazione.

Regione, Trieste ed infrastrutture

A questo proposito è stata ribadita la priorità, per il capoluogo regionale, di disporre di quelle infrastrutture indispensabili per una connessione di Trieste, a cominciare dal porto, con il resto
d'Europa, in quanto tasselli cardine per il rilancio una città che ha dalla sua una posizione nuovamente baricentrica nell'ambito dei traffici lungo le rotte europee ed extraeuropee.


L'impegno di Saverio Galluccio

Azioni improntate sovvertendo le attuali logiche del mondo politico e che sappiano guardare alle esigenze partendo dal basso, sia in riferimento ai cittadini che alle imprese.
Questa, in generale, la costante che accompagnerà strategie ed azioni del M5S in caso di vittoria alla prossima tornata elettorale in Friuli Venezia Giulia
Galluccio, nello spiegare come la definizione dei programmi non sia ancora ultimata a seguito della vicinanza delle ultime consultazioni politiche, ha comunque rimarcato come il movimento presterà massima attenzione a tutti gli strumenti radicati sul territorio, rifuggendo a centralità generiche che, proprio per la loro conformazione poco flessibile, non possono interagire efficacemente con tutte le diverse realtà che richiedono invece risposte mirate e ad hoc.

Galluccio ha anticipato pure che le linee guida della programmazione saranno imperniate sull'adozione di un nuovo modello di sviluppo, privilegiando, a tutti i livelli, interventi cantierabili e con effettive ricadute positive e, nell'immediato, per i territori, a livello produttivo ed occupazionale.

Il candidato del M5S ha voluto da ultimo porre l'accento sul comparto turistico, ritenuto prioritario e che necessita però di una trasformazione, in termini di promozione e commercializzazione, ponendo in atto strategie, in condivisione con gli operatori del settore, in un'ottica di sistema.




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