Cronaca

«Sbarchi clandestini e pericolo terrorismo in aumento, polizia sempre più depotenziata»

È quanto rileva in una nota il SAP, Sindacato Autonomo di Polizia: «Dopo la decisione dei giorni scorsi di depotenziare la Polizia di Frontiera di Trieste a favore dell’Expo, malgrado incomba pericolo terrorismo, nulla è cambiato»

«Dopo la decisione dei giorni scorsi di depotenziare la Polizia di Frontiera di Trieste a favore dell’Expo di Milano, malgrado incomba il pericolo terrorismo, nulla è cambiato sul fronte degli arrivi, anche a Trieste, dei profughi arrivati con gli ultimi sbarchi, nuovamente numerosi, favoriti dalla bella stagione». È quanto rileva in una nota il SAP, Sindacato Autonomo di Polizia.

«Ecco quindi arrivare - spiega il SAP - , questa volta da Reggio Calabria e dopo aver attraversato la nostra penisola, circa 50 persone provenienti dall’Africa di cui nulla si conosce né dal punto di vista delle condizioni sanitarie né dal punto di vista dell’identificazione. Le procedure sono sempre le stesse, giudicate già in passato dal SAP insufficienti dal punto di vista sanitario: i primi controlli vengono effettuati solamente al loro arrivo a Trieste. Per quanto riguarda l’identificazione nulla si sa di certo sulla loro identità».

«Persone che scappano da situazioni certamente difficili - continua il sindacato ò che però conoscono alla perfezione, già al momento della loro partenza, circa la possibilità, offerta dal nostro Governo, di rifiutarsi al sottoporsi ai rilievi foto-dattiloscopici. È’ un paradosso quindi che i cittadini italiani per ottenere il passaporto debbano apporre la propria impronta digitale, mentre chi arriva in maniera irregolare e pur ricevendo aiuto da chi li ospita, abbia la facoltà di rifiutarsi di fornire la propria identità certa».

«Nulla è cambiato rispetto a qualche mese fa - spiega la nota - nonostante si sia aggiunto l’allarme terrorismo a minacciare il nostro Paese! Le forze dell’ordine devono affrontare un “battaglia perdente fin dall’inizio” con “armi (norme giuridiche) inadeguate”. Non potremo mai spuntarla se continueremo ad andare a “combattere sulla neve con le scarpe di cartone”!»

«Servono leggi - conclude il SAP - , servono controlli seri, servono dotazioni e prevenzioni adeguate. La politica deve darci le risposte. Attendiamo fiduciosi… ma non troppo!»

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