Cronaca

Fvg 'rosso scuro', Riccardi: “Scelta insensata senza fondamento scientifico”

Il vicegovernatore sulla scelta europea: "il nostro Rt, che determina la capacità di contagio, è ben al di sotto dell'uno e sotto la media italiana. Con questi numeri siamo da zona gialla ma ancora alta la pressione sugli ospedali"

“Siamo contrari e critici nei confronti di questa chiusura insensata che non ha valutazione scientifica”. Sono le parole del vicegovernatore Riccardo Riccardi in merito alla scelta europea di collocare il Friuli Venezia Giulia tra le aree cosiddette rosso scuro, ossia ad alto rischio per la trasmissione del Coronavirus. “Se la valutazione riguarda i dati oggettivi della capacità di contagio – spiega Riccardi a Trieste Prima a margine di una conferenza stampa -, allora è determinata dall'Rt, e il nostro è ben al di sotto dell'uno e sotto la media italiana, quindi non trovo una ragione plausibile. Il nostro problema, in questo momento, è la pressione ospedaliera, che non ha nulla a che fare con la probabilità di espandere il contagio”.

Per quanto riguarda la classificazione nazionale, e quindi la possibilità della nostra Regione di finire in zona gialla, il vicegovernatore dichiara: “Aspettiamo le valutazioni del Governo, ma se noi dovessimo valutare in base ai vecchi parametri sicuramente saremmo in zona gialla e lo saremmo stati anche la settimana prima, perché il contagio sta lentamente calando. Se invece si terrà conto della pressione ospedaliera siamo sopra la soglia, anche se negli ultimi giorni c'è stata una leggera flessione sia delle terapie intensive che dei ricoveri in altri reparti. Bisogna capire che tipo di valutazione verrà fatta, il problema è che si tiene conto dei dati relativi a dieci giorni prima”.

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