Cronaca

Schiaffi e maltrattamenti all'asilo: indagate tre maestre

Il caso riguarda un asilo in via dell'Istria. Tre maestre finite sotto inchiesta per “abuso dei mezzi di correzione e di disciplina in danno dei minori”. Fedriga: " Finanziare l'installazione di sistemi di videosorveglianza negli asili"

Schiaffi, strattonamenti e spintoni ai danni di bambini dai tre ai cinque anni. Sono state le registrazioni video e le testimonianze dei genitori, allarmati dai racconti dei figli, a smascherare tre maestre di una scuola comunale dell'infanzia di via dell'Istria.

L'indagine nei confronti delle educatrici accusate di aver abusato «dei mezzi di correzione e di disciplina» è stata avviata dalla Polizia locale di Trieste.

“Quanto accaduto nella scuola per l'infanzia - ha commentato la consigliera comunale del Pd Antonella Grim - è un episodio angosciante, che impone prima di tutto di far sentire alle famiglie la vicinanza e la solidarietà delle istituzioni, ma anche di adoperarsi affinché siano messe in atto tutte le misure necessarie per prevenire. La possibilità di utilizzare telecamere è prevista da una legge votata anche dal Pd, ma in tutta sincerità vorrei impegnarmi perché non sia quella la misura risolutiva. Servono percorsi di formazione continua per le operatrici e il rafforzamento di una cultura condivisa dell’attenzione. Anche in base alla mia passata esperienza di assessore, quanto è accaduto non rispecchia assolutamente la qualità delle scuole per l'infanzia di Trieste”.

Fedriga: "Finanziare l'installazione di sistemi di videosorveglianza"

A seguito dell'episodio il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha annunciato l'avvio di finanziamenti ad hoc per scongiurare e, ove necessario, opportunamente punire ogni episodio di violenza all'interno delle scuole dell'infanzia."

"Ho già parlato con il sindaco Dipiazza - rende inoltre noto il governatore - con il quale ho concordato l'opportunità per il Comune di costituirsi parte civile nel processo contro le tre educatrici." "Situazioni simili devono aprire a una seria riflessione sui livelli di tutela garantiti dalla società ai minori e, in generale, alle fasce più deboli della popolazione."

"Finanziare l'installazione di sistemi di videosorveglianza negli asili è dunque una risposta concreta che l'Amministrazione regionale intende dare - conclude Fedriga - per contribuire a eliminare ogni traccia di quel male che, ancorché in modo fortunatamente residuale, produce episodi di tale inaudita gravità."

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