Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Sciopero al "piccolo" (Oggi non in Edicola): le Ragioni del Comitato di Redazione

Sciopero al Piccolo di Trieste, mentre il Messaggero Veneto di Udine chiude la redazione di Gorizia. L'Assostampa Fvg è al fianco e si mette a disposizione dei colleghi dei due quotidiani regionali del Gruppo Espresso Repubblica, che con il...

Sciopero al Piccolo di Trieste, mentre il Messaggero Veneto di Udine chiude la redazione di Gorizia.
L'Assostampa Fvg è al fianco e si mette a disposizione dei colleghi dei due quotidiani regionali del Gruppo Espresso Repubblica, che con il passaggio al tabloid hanno subito quest'anno un consistente calo di organico, in un processo di omologazione informativa che vede già ora le pagine nazionali dei due giornali uguali e realizzate fuori dalla regione, senza concrete prospettiva di crescita e di sviluppo.
Ma ecco il comunicato del Cdr del quotidiano triestino.
"I giornalisti del Piccolo, in stato di agitazione dal 13 dicembre, approvano la proposta del Cdr di astensione dal lavoro nella giornata odierna.
Ma perché i giornalisti scioperano? - perché da domani ( 23 dicembre n.d.r. ) due giovani colleghi precari (ai quali se ne aggiungerà un altro tra un mese) non avranno più prospettive di lavoro nel nostro giornale che nell'ultimo anno, ha ottenuto risultati di rilievo sul piano diffusionale.
- perché, nonostante l'ampia disponibilità al dialogo e alla concertazione (anche con iniziative di solidarietà a carico della redazione) da parte dei giornalisti e nel rispetto degli accordi in essere, l'azienda finora non ha fornito la minima apertura nel delineare assieme alla redazione un percorso di stabilizzazione anche parziale dei colleghi precari.
Percorso volto al mantenimento della qualità e all'identità del giornale e allo sviluppo dell'informazione on-line.
- perché il conseguente piano di riorganizzazione dei reparti (con 6 giornalisti in meno rispetto a un anno fa) presentato dal direttore e dal suo vice mette a rischio la qualità del nostro lavoro, quella del giornale e il rispetto delle norme del nostro contratto.
Nuovo assetto che sarà applicato da lunedì prossimo.
- perché siamo convinti che l'informazione on-line e lo sviluppo delle piattaforme multimediali costituiscano una concreta possibilità di crescita delle aziende editoriali.
E il programma presentato dal direttore e dal suo vice non va in questa direzione.
- perché finora, per venire incontro alle esigenze di ammodernamento del giornale, si sono tollerate costanti violazioni di norme previste dal contratto di lavoro dei giornalisti.
Violazioni che ora saranno puntualmente denunciate.
- perché, nonostante le segnalazioni e le sollecitazioni inviate all'azienda dal cdr, le condizioni ambientali e tecnologiche nelle quali giornalisti e poligrafici lavorano sono spesso al di sotto degli standard minimi.
- perché le costanti richieste inoltrate a direzione e azienda di proporre, compatibilmente ai budget, alle decine di collaboratori una cornice contrattuale decente e retribuzioni degli articoli decorose non hanno prodotto alcuna risposta concreta.
- perché siamo solidali con gli altri colleghi di alcune testate del gruppo che nelle ultime settimane hanno scioperato per incalzare l'editore che sembra orientato a un piano di impoverimento delle risorse umane anziché proporre un percorso di condivisione per ammortizzare una crisi dell'editoria dalla quale sarebbe opportuno difendersi con le idee e non solo con i tagli.
Siamo consapevoli del danno arrecato agli edicolanti, ai distributori, agli inserzionisti e ce ne scusiamo.
Avremmo preferito allocare le nostre e le vostre risorse su un tavolo che abbia al centro il tema del lavoro.
Ma ci scusiamo soprattutto con i lettori-cittadini.
Nelle prossime settimane, oltre a varare altre forme di protesta, cercheremo di promuovere iniziative pubbliche di confronto.

Perché il Piccolo è il nostro lavoro, ma il Piccolo è soprattutto da 130 anni un patrimonio della città territorio. Dobbiamo difenderlo.
Buon Natale".

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