Sciopero clima, Fridays for Future Trieste: "Abbiamo battuto ogni record"

Fridays for Future porta 5000 persone in corteo, unite sotto la minaccia del surriscaldamento globale. L'attivista: "Scienziati concordi su emergenza ma ancora negazionisti in politica e stampa". Un consiglio: "Non mangiate carne, buona parte di emissioni nocive da allevamenti intensivi"

Foto: Stefano Mattia Pribetti

Circa 5000 giovani, secondo le prime stime, hanno sfilato oggi nelle strade cittadine per segnalare l'emergenza climatica con un corteo in occasione dello “Sciopero globale per il futuro”, evento conclusivo della terza Climate Action Week e organizzato a livello mondiale da Fridays for Future. Insieme a Trieste hanno manifestato altre 170 piazze italiane. “Siamo molto soddisfatti perché abbiamo battuto ogni record a livello cittadino e mondiale - così Laura Zorzini, attivista 24enne di Fridays for Future Trieste - Un grande risultato tenendo conto che siamo attivi a Trieste solo da febbraio, ma siamo presenti in tutti e 7 i continenti, antartide compresa". 

Le FOTO e il VIDEO della manifestazione

Cosa rischiamo

Il corteo è partito stamattina da piazza Goldoni per poi dirigersi verso piazza della Borsa, dove sono tuttora in corso dibattiti e interventi da parte di cittadini e scienziati, che dureranno fino alle 21 della sera inframezzati da un flash mob. Ciò che è emerso è un messaggio non ancora sufficientemente noto: "La terra non rischia nulla - ha spiegato Zorzini -, senza di noi starebbe meglio perché l'azione antropica produce riscaldamento globale, come accertato dall'intera comunità scientifica. Purtroppo una parte della politica e della stampa continua a essere negazionista a riguardo e questo ci lascia senza parole. Non è un problema inventato, come è dimostrato dal parziale scioglimento del ghiacciaio del Monte Bianco, con conseguenti allagamenti in Italia e in Svizzera. Anche qui a Trieste vediamo sempre più spesso l'innalzamento del livello del mare, dovuto anche allo scioglimento del permafrost e dei ghiacciai dell'artico".

Emergenza clima: 50 giovani studiosi a Trieste per il forum mondiale 

Cosa possiamo fare

Nel corso della manifestazione si sta cercando di rispondere a una fondamentale domanda: cosa può fare ognuno di noi per contenere il surriscaldamento globale? “La scelta che impatta di più sull'ambiente - ha spiegato la giovane attivista - è quella di adottare un'alimentazione su base vegetale perché gli allevamenti intensivi producono il 40% in più di gas climalteranti (anidride carbonica e metano) rispetto all'insieme di tutti i trasporti a livello globale. Appoggiamo quindi chi sceglie un'alimentazione vegana ma siamo anche a favore degli allevamenti ecosostenibili. Dovremmo poi impegnarci a far nascere meno figli perché siamo a rischio sovrappopolazione”.

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Un "nuovo inizio"

Un appello, quello di Fridays for Future, non solo alle scelte individuali secondo coscienza, ma anche nei confronti degli altri: "Invitiamo i cittadini ad unirsi a noi e partecipare attivamente alla sensibilizzazione dei cittadini. Siamo giovani e quindi ci appoggiamo molto alle voci autorevoli della scienza, che a Trieste non mancano, organizzando incontri e conferenze”. Un movimento che, come dimostrato dalla partecipazione di oggi, è destinato ad espandersi sotto la guida della categoria più coinvolta nel concetto stesso di futuro: i giovani. "Il successo di oggi - commenta in conclusione Laura Zorzin - non è solo un paletto di svolta ma un nuovo inizio: significa poter contare su un numero sempre maggiore di cittadini sensibili a questo problema. Con loro possiamo impegnarci a cambiare il nostro futuro".

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