Cronaca Piazza Unità

I funzionari pubblici scendono in piazza contro tagli e precariato

Cisl Funzione Pubblica: "13 anni senza contratto, comparto massacrato da tagli del 35 – 40%”. In piazza unità anche FpCgil, UilFp e UilPa

Ha avuto luogo anche a Trieste lo sciopero nazionale indetto dai lavoratori della Funzione Pubblica e organizzato da FpCgil, UilFp e UilPa. Il sit in, che ha avuto luogo questa mattina in piazza Unità, nasce per protesta contro le condizioni contrattuali giudicate inadeguate ma anche "per la parte della sicurezza, l'ordinamento professionale, le professioni da modificare, la stabilizzazione dei precari, le assunzioni", come dichiarato da Massimo Bevilacqua, segretario regionale Cisl Funzione Pubblica

“Questo è il momento giusto per manifestare – dichiara Bevilacqua -, perché non siamo solo dentro una pandemia ma siamo anche a ridosso di una finanziaria e negli ultimi 27 anni siamo stati per 13 anni senza contratto, il che non può andar bene in una pubblica amministrazione. Questa è l'azienda più grande di tutto lo Stato: tre milioni e 200mila lavoratori. Non sciopera la parte della sicurezza, della scuola e dei Vigili del fuoco ma sciopera tutto il resto. In tutta la sanità c'è più gente precettata rispetto a quella a cui è permesso di scioperare, si parla di un settore con 27mila persone in meno. Anche Inps e agenzie fiscali sono in sciopero. S parla di un comparto massacrato da tagli del 35 – 40%”.

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