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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca

Sciopero dei servizi scolastici, Usb: “Stop tamponi a pagamento e appalti da fame”

I lavoratori chiedono stabilizzazioni, aumento degli organici, investimenti in spazi, dotazioni e sicurezza e reinternalizzazione dei servizi ceduti ai privati

Si è tenuto stamattina in piazza Vittorio Veneto un presidio in occasione dello sciopero dei servizi educativi e scolastici del Comune indetto da Usb. I lavoratori lamentano carenza di personale e la chiusura del piano delle stabilizzazioni del personale, con conseguente aumento dei carichi di lavoro e ferie imposte. Chiedono quindi stabilizzazioni, aumento degli organici, investimenti in spazi, dotazioni e sicurezza e reinternalizzazione dei servizi ceduti ai privati con “appalti da fame”.

“Le misure di screening anti Covid (da lungo tempo su base volontaria) non ci sono più - si legge in una nota di Usb -. Al contempo scopriamo che per coprire le assenze l’amministrazione sposta in altre strutture anche personale in attesa di tampone sotto tracciamento sanitario, in barba alle basilari regole di buonsenso per il contenimento dei contagi”.

"Sono aumentate le esternalizzazioni per il personale ausiliario – spiega Alessandra Saksida di Usb -. Questo governo sta attuando una privatizzazione sempre più diffusa dei servizi scolastici”. 

In merito al Green Pass, la sindacalista dichiara che “Siamo sempre stati sostenitori della campagna vaccinale ma non crediamo sia giusto pagare per lavorare, quindi chiediamo la gratuità dei tamponi e la continuazione dello screening di prevenzione anche per il personale vaccinato, che è stato invece interrotto da qualche mese. Servono investimenti strutturali nella sicurezza del servizio pubblico”.

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