Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Scontro treni Puglia, Santoro: «In Friuli Venezia Giulia linee sicure»

L'assessore regionale alle Infrastrutture Mariagrazia Santoro: «Il pensiero principale, in queste ore trascorse dalla tragedia ferroviaria accaduta ieri in Puglia, è di cordoglio per le vittime e per le loro famiglie. Mi sento di rassicurare i cittadini sulla sicurezza delle linee ferroviarie in Friuli Venezia Giulia»

«Comprendo e condivido lo sgomento che un simile incidente provoca e proprio per questo mi sento di rassicurare i cittadini sulla sicurezza delle linee ferroviarie in Friuli Venezia Giulia, sia di quelle gestite da Rfi-Rete ferroviaria italiana, che da Ferrovie Udine Cividale/Fuc sull'unica tratta non nazionale della regione».

Così l'assessore regionale alle Infrastrutture Mariagrazia Santoro ha commentato quanto accaduto ieri in Puglia, ricordando come gli standard di sicurezza in Friuli Venezia Giulia siano elevatissimi: «tutte le linee ferroviarie della rete nazionale, a semplice o doppio binario, comprese quindi quelle del Friuli Venezia Giulia, sono attrezzate con i più moderni sistemi tecnologici per la gestione in sicurezza della circolazione, ovvero il distanziamento dei treni con sistemi di blocco e il controllo automatico della marcia dei treni».

«Il binario unico non è in sé un indice di scarsa sicurezza, tanto è vero che in caso di interruzioni delle linee a doppio binario, ad esempio per manutenzioni, la circolazione è gestita su un binario unico", ha precisato Santoro, osservando anche che i sistemi di controllo consentono un dialogo continuo terra/treno e gestiscono automaticamente il blocco del convoglio in caso vengano disattese le regole o le informazioni fornite dai sistemi tecnologici (Scmt).

Quanto alla tratta in gestione a Ferrovie Udine Cividale, Santoro ha ricordato i tre sistemi principali di sicurezza implementati negli ultimi anni: il sistema Ssc, un sistema di sicurezza a bordo a supporto tecnologico del macchinista; il raddoppio della presenza degli agenti in macchina, che prevede l'affiancamento al macchinista anche del capotreno; le rigorose procedure di controllo semestrali sui mezzi e sulle linee introdotte in ottemperanza alla certificazione di sicurezza dell'Agenzia nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (Ansf) e i controlli periodici sulla linea da parte del ministero delle Infrastrutturee Trasporti attraverso l'Ustif (Ufficio speciale Trasporti a impianti fissi).

Come ha sottolineato l'assessore, «a ciò si aggiunga che è in corso il confronto tra Fuc e il dicastero dei Trasporti sul progetto per il Sistema di controllo Marcia Treno (Scmt) per il quale la Regione ha già disposto un investimento di 8 milioni di euro, che completerà quello di 2,5 milioni per la realizzazione del sistema a bordo treno Ssc già installato».

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