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La scoperta

Scoperta una nuova foiba in Slovenia: trovati 3200 scheletri

I corpi sono stati ritrovati a metà dell'ottobre scorso da una squadra di speleologi sloveni nella zona nell'abisso di Macesnova Gorica (Kočevski rog). Si tratta di vittime slovene.

Oltre 3000 scheletri sono tornati alla luce dalla nuova foiba scoperta in Slovenia. Le vittime massacrate dai titini sono state ritrovate a metà dell'ottobre scorso da una squadra di speleologi sloveni nella zona nell'abisso di Macesnova Gorica (Kočevski rog). La notizia è stata riportata da Il Piccolo e dai media sloveni. Come dichiarato da Joze Dezman, capo della commissione governativa per la ricerca delle tombe nascoste, gli scheletri sono stati temporaneamente trasferiti a Kocevje per la custodia. Gli scavi, iniziati a maggio, sono stati condotti da Luka Rozman, che ha definito i lavori archeologici e antropologici molto impegnativi. Difficoltà sono state riscontrate anche per la presenza di diverse centinaia di pezzi di ordigni inesplosi, che hanno dovuto essere rilevati e rimossi per poter procedere in sicurezza.

Secondo il membro della commissione governativa Mitja Ferenc, si tratta di vittime slovene. Nella grotta sono state infatti trovate diverse croci di Maria Ausiliatrice, molto venerata in Slovenia. Secondo Rozman, le vittime sono state portate sull'orlo dell'abisso e fatte precipitare a 16 metri di profondità, mentre venivano bersagliate dai proiettili. Grazie agli scavi sono stati trovati anche molti oggetti come bossoli, proiettili, vestiti, scarpe e stampelle. Sempre secondo Rozman, i ritrovamenti mostrano che tra gli uccisi c'era anche molti feriti.

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