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Cronaca

Scrutini alla domenica al Liceo Dante-Carducci, COBAS: «Rappresaglia contro i lavoratori»

È questo il contenuto di una conferenza stampa tenuta nella mattinata da parte degli esponenti locali dei COBAS all'ingresso principali del Dante: ««Siamo in stato di agitazione già da diversi mesi per ribadire il nostro NO al decreto "La Buona Scuola"»

Cobas contro la decisione della Preside del Liceo Dante - Carducci di convocare i docenti domenica per procedere con gli scrutini di fine anno: È questo il contenuto di una conferenza stampa tenuta nella mattinata da parte degli esponenti locali dei COBAS all'ingresso principali del Dante

«Siamo in stato di agitazione già da diversi mesi (vedi l'eclatante protesta nella sede del PD triestino) - spiega Daniela Antoni dei Cobas - e la decisione di scioperare durante gli scrutini è solo l'ultima delle iniziative messe in campo per ribadire il nostro NO al decreto "La Buona Scuola" del Governo Renzi. In tutta Italia sono ben 140 mila gli scrutini sospesi grazie alla determinazione e all'auto-organizzazione  dei lavoratori stessi. Il 17 giugno il decreto andrà in votazione alla commissione istruzione e cultura, per poi essere votata in Senato, anche se sul decreto pende già una prima pronuncia di incostituzionalità. In una scuola a San Donà, addirittura, un preside ha denunciato per interruzione di pubblico servizio un docente, ma questi fortunatamente sono casi molto rari. Sono solo tre, a quanto ne sappiamo, ile scuole che hanno tenuto aperto la domenica per procedere con gli scrutini. Il nostro dunque, è uno di quei casi eccezionali. Vogliamo sottolineare, e questo è stato anche ribarito dall'Ufficio scolastico regionale, che le nostre proteste sono tutte regolari, in quanto la legge prevede che gli scrutini possono essere sospesi per sciopero sino a cinque giorni».20150615_112122-2

«I primi - continua Antoni - ad essere contrari a questa riforma, infatti, sono la maggioranza dei presidi che non vogliono questi poteri illimitati che sembra il nuovo decreto voglia attribuire loro, obbligandoli poi a cambiare istituto ogni tre anni. Al Dante Carducci la Preside ha convocato i docenti per i scrutini dal 10 al 14 giugno ogni giorno il tutto perchè è mancato il dialogo con il  corpo docente, fatto avvenuto in tutte le altre scuole di Trieste. Quella in atto al Dante-Carducci in poche parole è una rappresaglia contro i lavoratori. Stiamo valutando se agire per via sindacali e vie legali per danno erariale in quanto, mentre noi docenti non veniamo pagati per prendere parte agli scrutini di domenica, il personale ATA (bidelli ndr), viene pagato il doppio, mentre il personale docente in sostituzione, il cui contratto finisce a fine anno, viene pagato per il solo giorno degli scrutini. Se, come in questo caso, vengono convocati ma gli scrutini non vengono svolti. vengono comunque pagati come regolare giorno lavorativo».

«Chiediamo - conclude -  quindi al dott. Biasol, del'Ufficio scolastico regionale di valutare se vi siano delle irregolarità nel comportamento della Preside, ed in caso affermativo, di procedere secondo regolamenti»

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