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Scuola a Muggia, la lettera dei genitori della De Amicis

Redazione

Riceviamo da una delegazione di insegnanti della scuola De Amicis e pubblichiamo integralmente

Scriviamo per far chiarezza su quanto accaduto la settimana scorsa nella classe frequentata dai nostri figli all'ist. de Amicis di Muggia. Pur comprendendo pienamente il disagio di un bambino che dimentica l'astuccio a casa (quante volte è capitato a noi?), desideriamo esprimere la nostra solidarietà agli nsegnanti presenti in quella situazione. In primo luogo perchè conosciamo la loro dedizione e sappiamo con certezza che hanno a cuore e operano sempre per il bene dei loro alunni. Quella mattina hanno dimostrato di agire con elasticità mentale: hanno svolto lezioni di scienze in giardino ed esercizi di lettura, attività che non richiedevano l'uso della matita.

Dobbiamo renderci conto che un insegnante, come qualsiasi altro lavoratore, deve attenersi alle norme aziendali che, mai come in questo periodo, hanno larghi margini di interpretazione. Con il buon senso e rapidamente devono prendere una decisione per affrontare e risolvere i problemi che si presentano. Se l’insegnante avesse passato la matita del compagno, i genitori avrebbero potuto denunciarlo perchè la normativa dice che non è possibile farlo. Anche se l’insegnante non l’avesse sanificata nel modo corretto, sarebbe stato passibile di denuncia, dal momento che quel giorno tale situazione non era ancora stata normata.

E se invece gli insegnanti non passano la matita, come previsto dalle regole, i genitori si infuriano? Ricordiamo che i genitori non possono entrare nelle strutture scolastiche, né possono far recapitare ai bambini alcun tipo di materiale tramite il personale ausiliario. Laddove le norme ministeriali sono rigide e lacunose un dialogo aperto può aiutare tutti, nel rispetto delle regole sanitarie e nel rispetto reciproco tra Istituto, insegnanti e famiglie. Questa mancanza di dialogo invece ha portato a vivere una situazione sgradevole e che penalizzerà sia i nostri figli che gli insegnanti. Morale della favola: da lunedì, e per chissà quanto tempo, venticinque bambini che hanno già interrotto il loro percorso scolastico a causa del lock down, anziché recuperare in fretta e partire con il programma di seconda elementare, continueranno a perdere tempo prezioso finchè non rientreranno i nostri insegnanti.

Perchè sì! Questo gruppo di genitori ha rispetto, grande stima di loro e fiducia nelle loro capacità. Sono stati messi alla gogna senza ragione, come capro espiatorio per tutti quelli che sono arrabbiati perchè da ormai molti mesi dobbiamo convivere con regole più restrittive. Ma non è certo colpa degli insegnanti se quest'anno la scuola funziona in modo diverso.

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