Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Scuole chiuse in tutta Italia fino al 15 marzo: il Governo conferma le decisione

La decisione del governo per arginare il contagio da Covid-19, dopo un incontro con tutti i ministri a Palazzo Chigi convocato dal premier Giuseppe Conte

Scuole chiuse in tutta Italia per far fronte all'emergenza coronavirus: saranno chiuse da domani, giovedì 5 marzo, e fino al 15 marzo 2020. Lo stop riguarda le scuole di ogni ordine e grado su tutto il territorio nazionale, dunque non solo nelle zone rosse. L'ipotesi era nell'aria nelle scorse ore, ora la decisione del governo è diventata ufficiale, dopo una riunione a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte e i ministri e dopo aver ascoltato il comitato tecnico - scientifico. Una decisione comunicata dai media nazionali prima dell'ufficialità e in seguito ritrattata dal ministro della Pubblica Istruzione Azzolina. L'annuncio ufficiale è di pochi minuti fa. 

Conte: "Dobbiamo evitare sovraccarico del sistema sanitario"

Il premier Conte, in una diretta nazionale, rispondendo alle domande dei giornalisti ha dichiarato che "In questo momento siamo concentrati ad adottare tutte le misure possibili per contenere o ritardare il diffondersi del virus. Il nostro sistema sanitario, per quanto efficiente, rischia di andare in sovraccarico e non è possibile potenziarlo nell'immediato. Abbiamo un problema con la terapia intensiva e sub intensiva se una crisi esponenziale dovesse verificarsi".

Scuole chiuse in tutta Italia per il coronavirus: la decisione del governo

Per le lezioni si dovrà procedere con l'attivazione e l'implementazione della didattica online a distanza, meccanismi utili a salvare l'anno scolastico anche con questa sospensione temporanea. E a questo sta lavorando Lucia Azzolina, ministro dell'Istruzione. "Scuole chiuse in tutta Italia? Se ce lo chiedono gli scienziati non è escluso", aveva detto il premier Conte nelle riunioni con i capi delegazione della maggioranza e i capigruppo di tutti i partiti. Poi la decisione ufficiale dell'esecutivo. La misura sarà presa con un decreto in vigore da oggi.

Sul tavolo, a Palazzo Chigi, anche misure più stringenti di sanità pubblica. Nel corso della riunione si è discusso anche delle misure economiche per fronteggiare i contraccolpi della Covid-19 e che oggi saranno al centro dell'incontro tra il Presidente del Consiglio e le parti sociali, in programma nel pomeriggio.

Il governo è intenzionato ad adottare anche nuove misure per contenere il coronavirus nelle prossime ore. Si va verso una stretta dei provvedimenti, un giro di vite valido per tutti gli italiani, dunque sull'intero territorio nazionale. Per questo motivo, un nuovo decreto per contenere quanto più possibile la diffusione della Covid-19 andrà a sostituire quello adottato lo scorso 1 marzo e in scadenza domenica prossima.

Il comitato tecnico scientifico nominato dal premier Giuseppe Conte aveva messo a punto, ieri, una lista di raccomandazioni da tenere per cercare di contenere il coronavirus, una sorta di vademecum di comportamenti da tenere per evitare la diffusione della Covid-19: mantenere nei contatti sociali una distanza interpersonale di almeno un metro, evitare abbracci e strette di mano, evitare i luoghi affollati, mentre alle persone sopra i 65 anni con patologie viene raccomandato di evitare i luoghi affollati. Le raccomandazioni degli scienziati sono state inviate al ministero della Salute. Sarà Palazzo Chigi a stabilire quali saranno le restrizioni finali.

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