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La seconda vita del Cafè Portici: il boom grazie a due ventenni triestini

Rilancio in grande stile per il Cafè Portici grazie alla passione dai due gestori-soci-amici, il ventitreenne Giacomo Prosperi e il ventunenne Marco Braulo: «Tra i servizi di cui andiamo più orgogliosi citiamo senza alcun dubbio l’aperitivo lungo dalle 11 alle 15, in cui offriamo prodotti di qualità accompagnati ai calici»

Entusiasmo, gentilezza e voglia di fare: sono questi gli ingredienti alla base del successo del Cafè Portici (Via del Pozzo del Mare), rinato grazie alla gestione di due giovani ventenni triestini molto intraprendenti.

Linfa vitale del successo è il duo di soci-gestori composto dal ventitreenne Giacomo Prosperi e dal ventunenne Marco Braulo. Giacomo, si è diplomato al Deledda. «Già durante il percorso delle superiori – esordisce Giacomo – mi sono avvicinato e progressivamente appassionato al mondo della ristorazione, studiando da autodidatta la preparazione di diversi cocktail e la professione di barman. Una volta ultimati gli studi sono stato assunto per due anni e mezzo in un locale dove ho appreso sul campo le tecniche ed il lavoro tout- court, compresa la gestione di un bar. Per me è stata una palestra importantissima per arricchirmi di quell’esperienza necessaria per l’odierna attività imprenditoriale». 12346307_871030526337277_1794749319963982315_n-2

Marco invece ha sin da subito intrapreso la carriera di barman lavorando in alcuni locali cittadini «apprendendo anch’ io sul campo tutte le conoscenze e le competenze necessarie per poter gestire con ottimi risultati un locale di successo. Non ho frequentato scuole particolari, ma l’attività pratica è stata per me fondamentale per imparare giorno dopo giorno il lavoro attuale in tutte sue le sfaccettature».

I due sono gestori-soci ( nonché amici d’infanzia – si conoscono da ben 12 anni) del rinomato Cafè Portici, riportato in auge proprio da loro. «Abbiamo aperto ormai circa un anno fa, a gennaio 2015. Siamo stati segnalati come possibili gestori alla persona che ha preso la licenza proprio per il nostro passato da dipendenti in alcuni locali, dove abbiamo sempre lavorato con massimo impegno e dedizione, molto apprezzati dalla clientela. Quando ci è stata prospettata questa opportunità, abbiamo subito accettato entusiasticamente di buttarci in questa nuova esperienza. I nostri genitori ci hanno dato una piccola mano finanziariamente per avviare l’attività mentre i nostri amici ci hanno sin da subito sostenuto moralmente.  Ogni sabato, inoltre ci vengono a trovare e passano sempre di qua, per cui all’aiuto piscologico c’è anche un aiuto concreto: un apporto dei nostri coetanei per noi è fondamentale che ci sprona a migliorarci e guardare al futuro con ottimismo».

«Più di qualche amico – continuano – dopo aver visto i buoni risultati che stiamo conseguendo e l’entusiasmo che trasmettiamo – sta pensando di aprire qualche attività in proprio. Noi, se qualcuno ci chiede un consiglio, diciamo di provare in quanto il futuro di Trieste passa da noi giovani. Ovviamente, un aiuto da parte dei genitori o da una persona esterna che crede in te ed ha voglia di investire è importante, spesso e volentieri è necessario visti gli ingenti costi per partire. Gli enti pubblici, in questo senso, dovrebbero essere maggiormente attenti verso le attività dei più giovani, dando loro maggiori contributi, anche a fondo perduto, dimostrando concretamente di credere nei giovani imprenditori, cosa che peraltro succede in molti Paesi europei ma che qui in Italia ancora fa fatica a prender piede, ed ecco perché forse non ci sono molte attività aperte da giovani e giovanissimi».

12002126_830696967037300_94177808415913182_n-2«La nostra più grande preoccupazione – continuano – era quella di non riuscire a creare un giro di clienti tale da stare dentro con le spese e rendere il bar sostenibile, vista la sua  nomea non particolarmente positiva. Fortunatamente questo problema in breve tempo è venuto meno in quanto le persone hanno iniziato a venire nel nostro locale con una certa frequenza, riuscendo cosi a fidelizzare un’ampia clientela che apprezza il nostro modo di lavorare, di impegnarci e di stare a contatto con il pubblico, offrendo sempre servizi e qualità all’avanguardia. Che li locale avesse grandi potenzialità nonostante non sia in una zona prettamente di passaggio, l’ avevamo capito subito, ma che fossero da sempre rimaste inespresse a causa di diversi errori di valutazione. Su questo noi abbiamo lavorato molto, per rilanciarlo in grande stile, prima di tutto eliminando pregiudizi dei triestini su questo locale, e devo dire che ad un anno di distanza dall’apertura abbiamo completamente centrato l’obiettivo».

«Tra i servizi di cui andiamo più orgogliosi – sottolineano Giacomo e Marco -  citiamo senza alcun dubbio l’aperitivo lungo dalle 11 alle 3 in cui offriamo prodotti di qualità accompagnati ai calici (rinomata la cantinetta all’interno del locale, con un’ampia selezione di vini scelti) e alle diverse consumazioni richieste. Anche le presentazioni con cui offriamo le diverse consumazioni ai clienti hanno la loro importanza, per noi la cura del particolare è fondamentale. Non da meno anche l’affiatamento di tutto lo staff del locale, l’amore per il proprio lavoro e la grande amicizia tra tutti è un ulteriore elemento distintivo. Nei primi mesi del 2016 inoltre presenteremo il nuovo menù con alcuni cocktail studiati appositamente da noi per la nostra clientela, oltre ad una vasta scelta di cocktail classici. Non da meno, l’educazione, la pulizia, il decoro con cui giornalmente noi ci presentiamo, è molto apprezzata dai nostri aficionados. La nostra clientela è molto varia ed è composta sia da nostri coetanei e universitari che frequentano regolarmente  il bar, sia da adulti, specie persone che lavorano qui nei paraggi e che si trovano a loro agio da noi. Tra i prossimi appuntamenti al Cafè Portici spicca l’evento ufficiale della Jack Daniel's di gennaio: saranno presenti diverse hostess che omaggeranno i presenti con diverse gadget dedicati al whiskey».11825185_810213789085618_6118196563935960161_n-2

E’ bello fare l’imprenditore perché vedi una tua creatura nascere ed evolversi, fortunatamente nel nostro caso, in modo assolutamente positivo e vincente, gratificandoti del lavoro giornaliero e dalle tante ore impiegate a lavorare. Certo, talvolta non mancano i momenti di sconforto e di ansia, specie al notte quando, invece di riposarti, pensi al locale, e come trovare novità e idee interessanti da proporre per il giorno dopo. Insomma avere un’attività è una cosa che ti prende sempre. Il lavoro poi, talvolta ti costringe a non poter stare quanto tu vorresti con i propri cari, con la famiglia, con la morosa, a diverse rinunce necessarie per poter portare avanti l’attività».

«A Trieste – ancora i gestori del Cafè Portici - sarebbe necessario una revisione sul regolamento movida, più apertura nei confronti dei giovani che vogliono passare una serata alternativa, un orario prolungato per la musica dei locali, specie in estate e nelle serate delle festività ed eventi principali cittadini (vedi Capodanno e Barcolana). C’è troppa chiusura mentale su questa tematica ed è un peccato, specie se Trieste punta ad essere una città turistica»

«Una volta – concludono -  cresciuti ed attestati a buoni livelli, ci piacerebbe aprire un locale ancora più grande, sempre nella zona dove siamo attualmente, per offrire servizi ancora migliori a tutti coloro che ci danno quotidianamente fiducia. Perché venire nel nostro bar? Perché siamo giovani e innovativi, abbiamo tanta voglia di fare e perché.. il futuro di Trieste passa anche da noi! Triestini venite!»

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