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Segnalazione: l'Esperienza di Educatori ed Educatrici Nidi d'Infanzia a Rischio con i nuovi Criteri di Selezione

Gentile Direttore, ma soprattutto Egregio Sindaco e Giunta Comunale.Desidereremmo segnalare la situazione di disagio che stiamo sperimentando noi educatrici «precarie» dei nidi d'infanzia (ovvero per bambini dai zero ai tre anni)e dei Ricreatori...

Gentile Direttore, ma soprattutto Egregio Sindaco e Giunta Comunale.

Desidereremmo segnalare la situazione di disagio che stiamo sperimentando noi educatrici «precarie» dei nidi d'infanzia (ovvero per bambini dai zero ai tre anni)e dei Ricreatori del Comune di Trieste. In particolare, paventiamo la prospettiva di perdere improvvisamente la possibilità di lavorare a seguito di una rielaborazione delle graduatorie tramite un concorso le cui modalità non ci sono state ancora rese note.

Essendo più che legittima la necessità di regolare l'accesso alla nostra professione, non saremmo particolarmente preoccupate se non avessimo già sperimentato la "rielaborazione" delle graduatorie relative al personale supplente delle scuole dell'infanzia (per bambini dai tre ai sei anni), dove molte di noi hanno perso il posto di lavoro anche dopo vent'anni di servizio svolto con professionalità e competenza ufficialmente riconosciute dalla stessa Amministrazione comunale.

Siamo molto perplesse sulle modalità con cui è stata attuata quella selezione, e se si seguissero le stesse linee guida per una nuova selezione, chi è stato indiscutibilmente e ufficialmente idoneo fino ad oggi, da un giorno all'altro potrebbe non esserlo più non per mancanza di requisiti professionali, ma per valutazioni basate in modo rilevante su test psicoattitudinali palesemente inadeguati ad evidenziare le reali capacità professionali e umane di un educatore.

In pratica, molte di noi perderebbero il lavoro fondamentalmente perché non ferrate in giochi da Settimana Enigmistica, pur essendo competenti e professionali nel proprio lavoro.

È ammissibile che l'Amministrazione si privi di personale qualificato e di comprovata esperienza, peraltro spesso formato a spese dell'Amministrazione, in base a criteri probabilmente inadeguati - dati i risultati? È lecito sprecare risorse in questo modo? È umano tagliar fuori persone per gli asettici risultati di un test senza considerare anche (ma noi diremmo soprattutto) parametri di vitale importanza quali esperienza, anzianità di servizio e meritocrazia?

En passant, tale selezione non è l'anticamera di un contratto a tempo indeterminato, ma permette la mera iscrizione a una lista di persone «a disposizione», in attesa di chiamata per sostituzioni temporanee di personale di ruolo, ovvero per una serie di contratti a tempo determinato, rinnovati anche di giorno in giorno.
Per quanto precaria sia questa situazione, ha comunque permesso a molte di noi di vivere dignitosamente - e per alcune è l'unico mezzo di sostentamento.

Il primo articolo della Costituzione del nostro Paese specifica che l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, per cui crediamo che ogni Amministrazione operante nel Paese debba impegnarsi in questo senso, e non nel senso opposto, specie in periodi così critici per l'occupazione come quello che stiamo vivendo adesso.

Vogliamo sperare che il buonsenso vinca sulla pedissequa (ma non per questo necessariamente unica possibile) applicazione di normative, che invece di apportare miglioramenti sembrano l'anticamera della disperazione per chi ha speso buona parte della propria vita a rendersi disponibile alle esigenze della Comunità e delle famiglie di Trieste.

Siamo preoccupati, noi educatori dei Nidi e dei Ricreatori Comunali, dai segnali che ci vengono e ci sono stati inviati, a partire dagli esiti del concorso attuato lo scorso anno nelle Scuole dell'Infanzia, e vogliamo sperare che l'Amministrazione si renda pienamente consapevole dei limiti di una selezione non calibrata e non rispettosa dell'effettiva professionalità che, nel tempo, abbiamo dimostrato ampiamente di aver acquisito.

LETTERA FIRMATA (firme allegate)

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