Cronaca

Segnalazione - Miss Italia 2013, Trash all'Ennesima Potenza

Pubblichiamo la riflessione del Sociologo Luca Marsi sull'ultima edizione del concorso di bellezza più importante d'Italia, al quale ha partecipato anche la triestina, Miss Fvg, Paola Rosani Domenica 27 Ottobre è andata in onda l’edizione 2013...

Pubblichiamo la riflessione del Sociologo Luca Marsi sull'ultima edizione del concorso di bellezza più importante d'Italia, al quale ha partecipato anche la triestina, Miss Fvg, Paola Rosani

Domenica 27 Ottobre è andata in onda l'edizione 2013 di Miss Italia, per la prima volta dopo tanti anni orfana di RaiUno. E' stata l'edizione più brutta, più noiosa di sempre.

Conduttori impacciati (nonostante i front-man della trasmissione fossero Cesare Bocci e Massimo Ghini, due ottimi attori Italiani, accompagnati da una recente Miss Italia, Francesca Chillemi), regia da spettacolo rionale, autori probabilmente raccattati alle svendite estive all'insegna della spending review, ospiti della giuria scelti tra i volti (più o meno) noti di La7, giusto per fare tutto in casa e non spendere grosse cifre (personaggi del calibro di Rita Dalla Chiesa, le cui luci preparate dalla regia non le tolgono gli inevitabili segni dell'età che invece riuscivano a mascherare quelle di Forum).

Sin dall'anteprima si capiva a che cosa si sarebbe andati incontro. L'inizio è stato vomitevole; neanche l'edizione condotta da Mike Bongiorno è arrivata a simili vette di inutilità. L'anteprima (si badi bene, anteprima!) si è conclusa alle 21:07, facendo capire al telespettatore che doveva armarsi di thermos pieno di caffè e brioches se voleva tentare l'ardua impresa di vedere in diretta la vincitrice di questa disgraziata edizione.

Con il prosieguo della trasmissione è apparsa sempre più sconcertante l'approssimazione con cui è stata organizzata la kermesse: è sembrato tutto improvvisato e buttato la a casaccio; conduttori lasciati in balia del loro infausto destino in un palazzetto (stiamo parlando di quello di Jesolo, non di quelli americani dove si disputano le partite di basket dell'NBA) mezzo vuoto (almeno la decenza di riempirlo poteva averlo gli organizzatori, primi fra tutti la patron Mirigliani - arridatece suo padre - e Urbano Cairo, patron della tv che ha ospito questa trashata mostruosa).

Programma fortunatamente neanche premiato dall'audience, considerando che i malcapitati che hanno perso una sera della propria vita per vedere questa porcheria sono stati (anzi, siamo stati..) meno di un milione, un flop in piena regola. Flop da ogni punto di vista; i cultori del trash post-moderno ringraziano sentitamente La7 per questa perla.

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