menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Segnalazione: " ma perche' le Rive Devono Essere cosi' Trasandate ? "

Buongiorno, ho iniziato da poco a leggere il vostro giornale on line, essendo una cosa giovane mi piace. Vorrei se mi è consentito approfittare di questo mezzo per dare sfogo ad un dolore per la mia città vedendo il degrado (da un mio punto di...

Buongiorno, ho iniziato da poco a leggere il vostro giornale on line, essendo una cosa giovane mi piace. Vorrei se mi è consentito approfittare di questo mezzo per dare sfogo ad un dolore per la mia città vedendo il degrado (da un mio punto di vista) in costante aumento.

Ho visto tempo fa il lungomare di Capodistria in pietra bianca, un piacere passeggiare a Isola pure. Ultimamente sono rientrato da Zara dove la passeggiata principale è corredata di un gioco di luci alimentate dal sole che non spiego per ovvie ragioni e addirittura tra i gradini un organo che suona mosso dalle onde ma una pavimentazione sempre in pietra bianca che è una favola.

A parte la retorica queste passeggiate le ho messe a confronto con la nostra Trieste dal Canale Ponterosso, Palazzo Caciotti alla Lanterna.
Qui inizia il tormento.
Il tratto fino al molo Audace non trovo le parole per descrivere lo stato di sporcizia tra panchine e aiuole tra bottiglie rotte e carte e regali canini, i masegni tra fughe e buche al limite di infortunio ( attorno alla casetta ) rientrano nella norma.

Dell'usurato pavimento del molo Audace accenniamo solamente le transenne in cima all'angolo destro messe molti mesi fa a segnale di un masso rotto, chissà per quanti mesi rimarranno li.

Proseguiamo verso la Stazione Marittima, non voglio descrivere quello che i turisti vedono e in tanti sanno.

Passata la Stazione Marittima, dove un angolo di masegni quasi divelti in prossimità della colonnina del pagamenti parcheggi, poi per fortuna arriva l'asfalto passiamo oltre il molo Pescheria è tutto asfaltato, davanti all'acquario non descrivo, proseguiamo davanti al Salone Degli Incanti, di cui non segno le mie opinioni, incocciamo in meravigliose macchie sulle scale di detta struttura lasciate dalle perdite d'acqua dalla tettoia a rilascio lento.

Il tombino stradale in corrispondenza alla macchinetta pagamento parcheggi è stato riparato da poco dopo circa una decina di mesi di transenna.

Ora arriva una parte interessante, Molo Venezia ingresso Marina S. Giusto lato mare a sinistra cimitero di scafi affondati, affioranti durante le basse maree, posso immaginare quando sarà inaugurato il Magazzino Vini ristrutturato con la nascente balconata e sottostante finestra vista bacino le opinioni. Il tutto ad alcune decine di metri dall'ingresso di detto Salone Degli Incanti.

Passiamo oltre i moli Adriaco e Pontile Istria senza citare i soliti masegni sconnessi, arriviamo alle colonnine di delimitazione tra la passeggiata e i parcheggi rotte eo mancanti, il rotto non si ripara, si toglie. A me sembra una cosa simpatica.

Allo stabilimento Acquamarina mi fermo onestamente un po' di mal di pancia c'è.

Dimenticavo ho letto sul piccolo che il sindaco non sarebbe contrario al ritorno del capolinea dei bus in Piazza Venezia con attenzione di non rovinare la pavimentazione...........?..preciso la pavimentazione è già rotta con pietre sprofondate e mobili ( lato TAXI ) spero che almeno gli autisti abbiano segnalato.

Dei miei ex colleghi stranieri in visita alla città chiedendomi informazioni cui non ho saputo potuto rispondere, mi sono trovato in notevole imbarazzo.

Prego di considerare questo scritto uno sfogo personale è un po lungo, non è mia abitudine scrivere tanto, so per esperienza che gli scritti lunghi non vengono letti completamente, perdonatemi. Sono un amante della storia in particolare di Trieste e vedo in giro tantissime cose trascurate. Avrei decine di argomenti da segnalare, sempre motivati e dimostrabili naturalmente.

Con la speranza che questo mio scritto serva anche se ridotto, tagliato, modificato a seconda delle esigenze, pur mantenendo il senso espresso.

Cordialmente saluto

Walter MININ

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

"Brodo brustolà", antica ricetta della tradizione contadina triestina

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Covid: 277 casi e sette decessi, calano ricoveri e isolamenti

  • Cronaca

    Ristori per far fronte alla crisi, le osmize riceveranno 700 euro

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TriestePrima è in caricamento