Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Segnalazione: "sui Libri della Fenice una Campagna Pelosamente Buonista"

In questi giorni a Trieste stiamo assistendo all’ennesima sollevazione popolar mediatica in stile social. Questa volta si tratta di salvare circa 80.000 libri destinati al macero dopo il fallimento della storica libreria Fenice. Tanti “mi piace”...

In questi giorni a Trieste stiamo assistendo all'ennesima sollevazione popolar mediatica in stile social.
Questa volta si tratta di salvare circa 80.000 libri destinati al macero dopo il fallimento della storica libreria Fenice.
Tanti "mi piace" cliccati sull'apposita pagina prontamente creata su facebook e inviti da ogni parte affinchè il Comune compri i volumi per poi regalarli a scuole, biblioteche e case di riposo, il tutto condito da evocazioni di roghi di triste memoria, aforsimi su quanto saremmo più poveri senza la letteratura, e tutta la compagnia di immagini, commenti, tweet che accompagnano ogni campagna pelosamente buonista che si affaccia sulla rete e, di conseguenza, sulla realtà. Nessuno ricorda che gli stessi volumi sono rimasti per mesi e mesi in vendita a prezzi scontatissimi nelle sedi di Galleria Fenice e che la stessa Biblioteca Civica ha già acquistato quei pochi libri di un qualche interresse.
Siamo invece di fronte all'ennesima richiesta di un intervento pubblico, di una spesa non certo indispensabile e molto probabilmente catalogabile come vero spreco.
Il Comune (per adesso) non ci casca e si limita ad organizzare una raccolta di fondi privati.
Ma forse a tutto questo non saremmo arrivati se avessimo dedicato più tempo ad un buon libro e meno alle chiacchiere dei social network.

Andrea Sardos Albertini

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