Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca Muggia

Segnalazione su Muggia: "piano regolatore & antenne...una proposta"

6.45 - Il PRGC viene definito dal Comune di Muggia "ambientalista e partecipato" e al quale si possono presentare osservazioni e opposizioni. Questa è un'osservazione e relativa opposizione.

Riceviamo da Erica Flego degli "Amici di Bepper Grillo" di Muggia e pubblichiamo:

Questo articolo vuole dare una risposta a livello amministrativo alla problematica antenne  del comune di Muggia.

C'era una volta in auge il decreto Gasparri decaduto perché incostituzionale succeduto dal nuovo CODICE delle COMUNICAZIONI ELETTRONICHE. Codice praticamente identico al precedente tranne che in poche parti come ad esempio l'oramai escluso l'art.3 che dava la libertà assoluta di installare antenne andando oltre gli strumenti urbanistici ( PRGC).
Quindi anche se rimane abrogata la valutazione dell'impatto ambientale ci sono REGOLAMENTO COMUNALE e PIANIFICAZIONE.
Pianificare significa individuare, tramite esperti, luoghi adatti e aree sensibili (dove le antenne non vanno messe) facendo una variante sul Piano Regolatore oltre che indicare il numero di antenne oltre alle quali non si possono più rilasciare autorizzazioni. (semplificando: il comune può dire al gestore io ti garantisco il servizio ma tu non puoi mettere quante antenne ti pare se per coprirlo ne bastano di meno).
Per far ciò il Comune può far deliberare al consiglio una sospensione delle installazioni per procedere alla pianificazione.
Il giorno seguente alla delibera invita i gestori e lo comunica in modo che non sia accusato dagli stessi di scavalcarli.Di solito se i gestori vedono che l'amministrazione è competente sui suoi poteri collaborano.
Quindi in realtà si potrebbe ancora fare qualcosa a Muggia
applicando una variante al piano regolatore. In queste decisioni i cittadini hanno il compito,definito per legge Europea e Nazionale,di partecipare a tutte le scelte di carattere ambientale e di governo del territorio.
A tal proposito , come è successo nel comune di Empoli anche qui si doveva fare una commissione mista (consiglieri,esperti e cittadini) per definire le aree dove inserire e non le antenne. Nel citato esempio di Empoli la commissione mista è andata fisicamente a verificare i luoghi sul territorio. Accadimento utopistico per Muggia visto che per saperne qualcosa fin dall'inizio abbiamo dovuto chiedere gli incartamenti del caso ( senza tener conto del D.Lgs.14 marzo 2013 n.33) compresi i verbali delle conferenze di servizio tramite avvocato.
Inoltre,in questi casi, se se ne sentisse veramente il bisogno, ci sono delle persone competenti in materia che forniscono supporto alle pubbliche amministrazioni.
Adesso che ho delucidato il comune con proposte concrete e applicabili attraverso strumenti legislativi vorrei porre attenzione specifica sul Comune di Muggia e il suo PRGC.
Il PRGC viene da loro stessi definito ambientalista e partecipato e al quale si possono presentare osservazioni e opposizioni.
Questa è la mia osservazione e opposizione. Il Comune definisce i suoi oppositori, in particolar modo gli amici di Grillo Muggia,  inconcludenti e capaci solo di sterili critiche. (secondo me sul PRGC ci vorrebbe un ridimensionamento basato sulle reali priorità che Muggia richiede sfruttando ciò che è già presente e risistemando).
Vista la nostra inconcludenza e sterilità mi chiedo come mai hanno dapprima criticato la nostra proposta di una petizione regionale contro antenne selvagge e poi in un articolo la hanno proposta come idea invece  di chiedere direttamente al governo (visto che sono dello stesso partito) di cambiare il vigente codice su piano nazionale?
Codice che tra l'altro qualche regione italiana  (Toscana,Marche ed Umbria) ha fatto definire incostituzionale poiché riprende per tre quarti il vecchio Decreto Gasparri riuscendo a vincere numerose battaglie contro installazioni. Addirittura nel comune di Spezzano Albanese hanno vinto contro l'installazione di un traliccio Omnitel.
Inoltre  visto che il comune definisce il suo PRGC di forte connotazione ambientalista ci può spiegare come mai l'antenna viene a sorgere proprio nell'area di monte Castellier definita”area boschiva di particolare interesse naturalistico”e ancor peggio si pensa di spostarla ,tra 18 mesi, in una zona ancora più inoltrata nel bosco.
E in questo modo che tutelano l'ambiente  e lasciano che installino antenne considerate opere PRIVATE di pubblica utilità che quindi non risultano opere di urbanizzazione primaria (come ce le spacciano a noi) perché non destinate alla sicurezza abitativa e a soddisfare le esigenze primarie di chi abita nella zona, come ad esempio il tubo dell'acqua e i cavi dell'elettricità, ma solamente a coprire un servizio privato destinato alla gestione con criteri imprenditoriali.(definizione data da un gruppo di persone esperte di questo argomento che come sovrascritto se richiesto danno aiuto alle P.A.)
Pertanto con questo articolo si vuole offrire uno spunto costruttivo al comune di Muggia su come far fronte a tale problema poiché sbagliando si impara.

Non preoccuparti della critica. Se non è vera, ignorala; Se è ingiusta, evita di irritarti; se è ignorante, sorridi; se è giustificata, impara da essa.

Erica Flego
Amici di Beppe Grillo Muggia

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