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Segnalazione: una Brutta Assemblea delle Cooperative Operaie Trieste

Riceviamo da un nostro lettore e pubblichiamo: Egregio Direttore, Le scrivo come socio delle Cooperative Operaie di Trieste perché particolarmente colpito dal triste spettacolo a cui ho dovuto assistere ieri all’assemblea delle Coop nella...

Riceviamo da un nostro lettore e pubblichiamo:

Egregio Direttore,
Le scrivo come socio delle Cooperative Operaie di Trieste perché particolarmente colpito dal triste spettacolo a cui ho dovuto assistere ieri all'assemblea delle Coop nella sezione di Opicina.
Avevo deciso di partecipare all'assemblea di ieri a seguito delle notizie pubblicate anche dal suo giornale, e mi sarei aspettato dei chiarimenti da parte della dirigenza e invece nulla.
Le Coop hanno una lunga storia e sono un vanto per la nostra città, i dati esposti per la parte del bilancio sociale 2011 mi hanno fatto ben sperare su futuro della nostra realtà, ma poi sono arrivate le note dolenti, mi pare di aver capito che anche quest'anno il bilancio del gruppo chiude con un segno meno e anche di una cifra importante ( circa 3 mln di euro), il problema è che non ho capito bene il perché; e in questo senso la dirigenza non ha dato delle spiegazioni chiare.
Inoltre non mi è piaciuto affatto il modo in cui è stato trattato un socio; il quale non avrebbe potuto parlare in quella sede perché non appartenente a quella sezione ma che sinceramente proprio perché all'interno di un sodalizio "cooperativistico" avrebbe dovuto esprimere la sua opinione liberamente e poi avremmo fatto le valutazioni del caso, ma toglierli la parola con un artifizio "politico" mi ha sinceramente indispettito.

Anche altri soci non d'accordo con la gestione della cooperativa ( e appartenenti alla nostra sezione) hanno portato avanti le loro rimostranze, fra l'altro anche gravi.
Hanno parlato di revisione straordinaria da parte dell'organo di vigilanza sulle cooperative della regione nei confronti della nostra Cooperativa ( ma perchè ?),hanno parlato poi di perdite sempre sul bilancio del gruppo negli anni di svariati milioni di euro, di regolamenti non approvati dall'assemblea e siccome le rilevazioni sollevate erano gravi, dal mio punto di vista al di là del voto, sarebbe stato opportuno che la dirigenza perlomeno qualche parola la spendesse per farci capire, anche perché la nostra realtà non è una bocciofila ( con tutto il rispetto ) ma un'impresa che ha un attivo di oltre 250 mln di euro con oltre 110.000 soci, oltre 700 dipendenti e soprattutto un prestito soci di oltre 160 mln di euro che non è uno scherzo.
Insomma alla fine chiedo attraverso il suo giornale maggiore trasparenza, maggiore spirito cooperativo da parte di una dirigenza che credo abbia il dovere morale di comunicare di più con quella che è la base del tutto: i soci.
Grazie per l'ospitalità e cordiali saluti.

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