Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Senza gas, ma le bollette sono in regola: «180 euro per la riattivazione». Famiglia in difficoltà aiutata da "Nimdvm"

L'associazione è stata contattata e, per accelerare i tempi, provvederà al pagamento dei 183 euro per la riattivazione dell'utenza dell'appartamento di via Flavia

«Buongiorno, chiedo un informazione... oggi son rientrato a casa e mi son trovato senza gas in cucina (riscaldamento centralizzato, ndr) e chiamo il gestore (non AcegasApsAmga, ndr) in quanto non capisco il motivo visto che ho tutte le bollette saldate, mi sento rispondere che il fornitore ha fatto la richiesta di sospensione il 10/10 e avendo io saldato una fattura insoluta al 17/10, oltre ad aver poi pagato l'ultima fattura il 3/11 (in regola), non son riusciti a bloccare la richiesta di chiusura: vedono a schermata che non ci sono insoluti ma per riaprire il gas devo prima pagare una fattura di 183 euro pari al costo dell'uscita del tecnico e inviarne copia del pagamento; dopo 48 ore dal pagamento mi riaprono il servizio... Quello che mi chiedo è: possono fare una cosa del genere? Lasciando una famiglia con bambini senza gas? Ora ci arrangiamo con un fornello da campeggio e panini fino a che non arriva lo stipendio, quindi fino al 7 dicembre... grazie mille per le informazioni che potrai darmi».

Una segnalazione i drammatica attualità e che probabilmente non è unica in giro per il nostro Paese. A riceverla è stato un membro dell'associazione NIMDVM Ndeinmonadevostramare che per fortuna, come spesso hanno dimostrato con le loro iniziative di solidarietà, non solo hanno dato risposte a chi ha segnalato il proprio disagio, ma hanno anche deciso di superare il problema pagando loro i 183 euro per la riattivazione del servizio per evitare che una famiglia e dei bambini 14 e 9 anni (residenti in via Flavia) per oltre due settimane fosse costretta a scaldare le pietanze con un fornelletto da campeggio o a nutrisi di soli panini, come si legge nel testo segnalato. 

«Restano solo parolacce da gridare in gola... Perché sempre più spesso le istituzioni hanno gioco facile a vessare gli italiani onesti e in difficoltà, della serie "forti coi deboli"... Ditemi voi in che mondo ci stanno traghettando...ditemi se poi noi tutti non dobbiamo vivere con l'angoscia addosso e con la paura di vivere abbandonati», è lo sfogo dei rappresentati dell'associazione.

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