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Dopo la maxi indagine / Barriera Nuova - Città Nuova / Foro Ulpiano

Maxi operazione contro narcotraffico: assolto uno dei presunti capi

Si tratta di Antonio Prudente, cittadino italiano. I fatti risalgono allo scorso 2022, nel corso dell'operazione erano state sequestrate oltre 4 tonnellate di cocaina e arrestate 34 persone

TRIESTE - Nuovo colpo di scena nella vicenda giudiziaria seguita alla maxi operazione contro il narcotraffico internazionale: ll Tribunale di Trieste assolve Antonio Prudente, cittadino italiano accusato di essere uno dei capi promotori dell’enorme traffico transnazionale di droga sgominato nel 2022 da un’operazione della guardia di finanza, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia. In seguito all’operazione erano state sequestrate oltre 4 tonnellate di cocaina e arrestate 38 persone. Il collegio, presieduto dal giudice Igor Maria Rifiorati ha emesso la sentenza lo scorso 21 maggio, disponendo la scarcerazione immediata dell’uomo.

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Il presunto ruolo

Prudente, come anticipato, era accusato di essere il capo promotore insieme ai boss del cartello colombiano, e, secondo la tesi accusatoria, sarebbe stato la figura che riceveva gli ordinativi dai gruppi italiani, per poi trasferirli al capo del cartello colombiano (Angel Martinez Quiroz) e poi, in base agli “ordini”, la droga sarebbe stata trasportata in Italia. L’accusa si basava su dichiarazioni di un soggetto interposto, che collaborava con gli investigatori e che lavorava anche attraverso le più grosse agenzie investigative transnazionali. Quest’ultimo raccontava di avere incontrato Prudente in due riunioni in Colombia nel febbraio e nell’aprile del 2021, incontri dove era stato deliberato l’invio della sostanza.

“L’istruttoria dibattimentale - dichiara l’avvocato difensore Mauro Serpico - ha consentito di dimostrare che non vi erano riscontri delle dichiarazioni da parte del soggetto interposto e, attraverso attività di investigazione difensiva, abbiamo fornito tre prove d’alibi riscontrando che dal dicembre del 2020 al novembre del 2021 Prudente si trovava in Repubblica Domenicana e non in Colombia, quindi non poteva essere lui il soggetto”, e aggiunge che “dal passaporto di Prudente, che il Pm ha fatto sottoporre a consulenza tecnica, da cui non è emersa la falsità dei timbri”. “Da ultimo - conclude Serpico - abbiamo prodotto il cartellino della certificazione Covid, con tre vaccinazioni anti covid in Repubblica Dominicana nel corso del 2021 e, alla luce di questo, il mio assistito è stato assolto”. Nella giornata di oggi, inoltre, ha avuto inizio il processo in appello per altri cinque imputati nella medesima operazione.

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