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Sequestri agli artisti di strada, Roberti: «Da febbraio una sola sanzione pagata su diciotto»

Il vicesindaco ritorna sulla questione che da giorni contrappone politici e fa dibattere l'opinione pubblica e i "social": «Noi cerchiamo soluzioni, per le polemiche sterili cercate a sinistra o in edicola»

«Da febbraio a settembre sono state elevate 18 sanzioni da 100 euro cadauna. Pagate? Una soltanto». Il vicesindaco di Trieste Pierpaolo Roberti interviene sulla questione che da qualche giorno anima il dibattito politico e pubblico, ossia l'introduzione del sequestro degli strumenti degli artisti di strada non in regola con i permessi, una modifica al «regolamento, che pure va migliorato, proposto e approvato dalla precedente maggioranza a guida Cosolini che regola spazi e modalità di esibizione soprattutto a tutela di chi è davvero artista di strada».

Il regolamento «prevede anche delle sanzioni - spiega Roberti -, perché un regolamento senza sanzioni per chi lo infrange è inutile: questo è il punto, da febbraio a settembre sono state elevate 18 sanzioni da 100 euro cadauna. Pagate? Una soltanto».

«Ora con il sequestro degli strumenti voglio vedere se i prepotenti che pensano di togliere spazio ai veri artisti faranno ancora i furbi - conclude il vicesindaco -. Noi cerchiamo soluzioni, per le polemiche sterili cercate a sinistra o in edicola».

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